Gf Vip, il mea culpa di Alfonso Signorini sul caso Marco Bellavia: «Non abbiamo capito, è una brutta pagina»

La quinta puntata del Grande Fratello Vip ha affrontato il caso Marco Bellavia dopo la bufera che si è scatenata nei giorni scorsi

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«Non è una puntata facile, l'uscita di Marco non è come le altre». Inizia così senza fronzoli a inizio puntata il mea culpa di Alfonso Signorini nei confronti di Marco Bellavia. Un abbandono che ha scatenato una bufera mediatica contro il programma e i concorrenti tacciati di mancanza di empatia nei confronti dell'ex volto di Bim Bum Bam.

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GF Vip, il mea culpa di Alfonso Signorini sul caso Marco Bellavia: «Non abbiamo capito, è una brutta pagina» (Credits uff st. Mediaset)

Il caso Marco Bellavia

L'addio di Marco Bellavia ha scatenato un polverone che non poteva lasciare indifferenti gli autori del Grande Fratello. Da sabato, giorno in cui Marco ha lasciato la casa, al giorno della diretta, gli account social del GF  sono stati inondati di proteste da parte dei telespettatori che hanno chiesto a gran vocec l'espulsione di tutti quei concorrenti che si sono scagliati contro Bellavia.

Alfonso Signorini ha apero la quinta puntata facendo un mea culpa in prima persona: « Nella storia del Gf tante volte sono usciti improvvisamente i concorrenti, ma l'uscita di Marco Bellavia non è come tutte le altre. Ha manifestato un disagio, una fragilità psicologica che si è andata aggravando e che ci ha colti alla sprovvista e che ha coinvolto il pubblico che si è espresso in modo solidale verso la sua sofferenza e che ha fatto squadra con lui, mentre lui era sempre più solo con gli altri nella casa. E' una brutta storia che non ha nè vincitori nè vinti, anzi molti perdenti».

Qui la condanna per l'atteggiamento dei "vipponi" e il mea culpa: «I concorrenti hanno avuto un comportamento orrendo che non si può perdonare, tutti se ne sono infischiati mostrando un'indifferenza al dolore che lascia sgomenti. La colpa è anche nostra perchè non ci siamo accorti della sofferenza di Marco, non me ne ha mai parlato, la colpa è di chi non ha riconosciuto dal punto di vista medico la sua situazione. Questo programma non ha fatto che acuire il suo disagio, tanto era più forte il suo disagio tanta era più forte la sua solitudine. Marco ci sta guardando e lo salutiamo, non può essere in studio per ovvie ragioni».

«Questo programma  - conclude Signorini - parla di vita e la vita è anche questo e il dolore di Marco è il dolore di tutti, il gf lo racconta nella sua crudeltà, nella sua nudità, è un pugno nello stomaco sicuro. Non siamo quarto grado, non me ne frega niente di fare il tribunale, Young diceva datemi una persona equilibrata e mi prenderò cura di lui».

 

Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Ottobre 2022, 11:41
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