Verissimo, Lea T attacca il programma dopo l'ospitata della Meloni: «Sistema miserabile, non mandate la mia intervista». La Toffanin: «Toni diffamatori» e mostra tutto

Verissimo, Lea T attacca il programma dopo l'ospitata della Meloni: «Sistema miserabile, non mandate la mia intervista». La Toffanin: «Toni diffamatori» e mostra tutto

Silvia Toffanin apre la puntata di Verissimo parlando di una polemica nata dopo l'intervista a Giorgia Meloni. A polemizzare è stata un'ospite del programma, la modella trans Lea T, che dopo aver visto l'intervista della Meloni ha condiviso su Instagram una storia in cui accusa il programma di censura e discriminazione e invitando la produzione a non mandare in onda la sua di intervista.

 

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La Toffanin legge il post in questione: «Ho già dedicato troppo tempo al vostro programma. Preferisco continuare il mio percorso senza di voi, sperando con tutto il cuore che la puntata non esca mai, poiché il mio pensiero socio-politico è distante anni luce dal vostro. Silenziare certi gruppi è la prima mossa per continuare seduti in quel vostro trono sporco di sangue! Questo CIStema è miserabile come la vostra storia! Verissimo, niente di nuovo». A questa parole replica: «Lea T ci accusa di censura e ci chiede di non mandare in onda la sua intervista perché abbiamo mandato in onda una persona che la pensa diversamente da lei. Chi fa censura? La censura non appartiene a noi, a me, a mediaset e per questo abbiamo scelto di mandare in onda l'intervista».

 

L'intervista di apre mostrando il passato di Lea T, quando era Leo e ha poi scoperto di non sentirsi uomo ma donna e da quel momento attua una trasformazione che la porterà a diventare una modella famosa e un punto di riferimento. Nel 2011 entra nella lista delle 50 modelle più richieste. Racconta di un'infanzia molto bella e privilegiata, circondata da tanto amore. Il momento in cui si è accorta che non si sentiva bene nel corpo di un uomo: «Io sono partita per Miami e ho conosciuto delle amiche che mi hanno fatta riflettere su certe tematiche e con molto delicatezza, rispetto e amore, mi hanno portata a cercare di comprendere. Io non volevo vedere la realtà, avevo il terrore di poter ferire chi mi stava attorno».

 

Raccontando il percorso di transizione ammette: «Avevo paura di parlarne con i miei e di perdere le mie radici, ma quando ne ho parlato con loro queste radici si sono radicate in modo ancora più forte». Ammette di aver avuto molta difficoltà a trovare lavoro e spiega che anche oggi si sente dire che alcuni brand non sono pronti e spiega di aver visto tante giovani essere vittima di razzismo di genere.

 

Spiega di aver riscontrato anche molta discriminazione in ambito sentimentale: «Per me è una questione complicata quella di avere un partner, perché devo ancora, forse lavorare anche su me stessa riguardo l'essere amata. Devo lavorarci di più. A volte soffro la solitudine, quella che prova una donna trans è crudele, è molto difficile. Tante volte vorrei la quotidianità di una coppia, ricevo molto amore dalla mia famiglia, ma non è la stessa cosa».

 

Al ritorno in Studio la Toffanin spiega di essere a disposizioni per altre replice, sottolineando che i toni di Verissimo sono sempre pacifici: «Mentre i suoi sono stati decisamente diffamatori».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio 2021, 09:33
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