Studentessa riceve 20 multe per eccesso di velocità, ma non è lei la responsabile: «La mia moto era in garage»

Studentessa riceve 20 multe per eccesso di velocità, ma non è lei la responsabile. «La mia moto era in garage»

Posta indesiderata per una studentessa motociclista, Karen Goode, di Northampton (Gran Bretagna), che ha ricevuto una lettera in cui le veniva comunicato di essere stata fotografata da un autovelox mentre andava a 50 miglia all'ora su una strada Carmarthen Road, Swansea, dove il limite di velocità consentito è di 30 miglia all'ora. Dopo la prima lettera arrivata ad aprile, nelle settimane successive Karen ha ricevuto sempre più multe per eccesso di velocità dalla polizia del Galles del Sud.

 

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Sono in totale 20 le multe recapitate all'indirizzo della studentessa nell'arco di cinque mesi. Inizialmente pensava fosse uno scherzo, ma dopo ha dovuto sporgere denuncia: la studentessa suppone che qualcuno abbia clonato la targa sulla sua moto Honda CB Series e, nonostante lei abbia denunciato la questione alla polizia e fornito prove, le multe continuano ad arrivare.

Come riporta il Wales online, Karen ha dichiarato: «È scioccante, non ero nemmeno uscita in moto e ho ricevuto una lettera attraverso la porta. Quando ne ricevi una per posta, pensi che sia un errore, ma riceverne così tante può essere solo uno scherzo».

 

La studentessa sostiene che ha dimostrato alla polizia del Galles del Sud che non era lei responsabile di questi reati per eccesso di velocità:  il giorno in cui sono state emesse due multe, la sua moto si trovava in un garage a Northampton. A confermare la sua tesi, i bassi numeri di chilometraggio che mostrano che il mezzo non ha lasciato l'area locale. 

 

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Dopo aver contattato la polizia, la signora Goode ha affermato che le è stato detto di «ignorare i biglietti perchè non hanno la forza lavoro disponibile per catturare la persona responsabile». Ma, nonostante Karen avesse seguito il consiglio della polizia, le è stata inviata una nuova avvertenza dove veniva avvertita che presto sarebbe stata “deferita direttamente alla Magistrates Court”.

«Sembra che non si sia fatto nulla al riguardo - ha dichiarato Karen al Wales -.  È stato molto stressante, non solo per me ma anche per la mia famiglia. Semplicemente non so cosa fare e il problema non viene risolto. Mi vengono dette cose contrastanti, l'organizzazione che emette i biglietti mi dice di non preoccuparmi, ma la polizia del Galles del Sud è quella che mi avverte, esortandomi a nominare la persona responsabile.

Ha aggiunto: «Potrebbero ferire qualcuno o uccidere un bambino e mi torna indietro. Sto male fisicamente, abbiamo avuto due amici motociclisti uccisi la scorsa settimana e ho paura che la mia moto sia ora quella di un ricercato». 

Il WalesOnline ha contattato la polizia del Galles del Sud, che ha affermato che la questione era un problema per GoSafe, responsabile dell'autovelox lungo la via Carmarthen Road, che ha dichiarato: «Non possiamo commentare il caso in corso».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Agosto 2021, 20:53
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