Tiromancino, Federico Zampaglione: «Faccio musica per il piacere, non per i soldi»
di Rita Vecchio

Tiromancino, Federico Zampaglione: «Faccio musica per il piacere, non per i soldi»

"Ahi ahi ahi ahi ahi", canticchia il motivetto che sa di tropicale. Si intitola Vento del Sud, ed è il nuovo singolo firmato Tiromancino. Federico Zampaglione - 51 anni compiuti due giorni fa, una figlia di 9 (Linda, avuta dalla relazione con l'attrice Claudia Gerini) - festeggia così 30anni di carriera. Il testo - pubblicato con la Virgin, etichetta dei primi successi (La descrizione di un attimo) da cui ritorna - è scritto con la fidanzata Giglia Marra e con il papà Domenico. Mentre al mandolino c'è suo fratello Francesco. Stasera sarà a Roma - data del tour estivo - alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica.
Un bel ritorno, no?
«Grande emozione. Suono nella mia città con un concerto pieno di giochi ritmici, frutto di un lavoro rigoroso con l'orchestra del maestro Loprieno. Sarà un caleidoscopio di generi costruiti artigianalmente in questi anni. Di quando fare indie era tosto, senza internet e tv, con gli strumenti nei furgoni e di quando ti conquistavi lo spettatore solo con la musica».
È il segreto per durare?
«Difficile stare sulla cresta dell'onda. Ho sempre fatto musica in modo spensierato, per puro piacere, come fosse hobby, mai per successo e soldi. E sperimentando sempre. Diversamente, mi snaturerei. C'è stato un momento in cui non mi stavo più divertendo, e infatti ho smesso. E ho cominciato a fare film».
Un consiglio a chi inizia?
«La musica è passione, non un mezzo per la bella vita. E ci vuole il coraggio di osare. Oggi non c'è più la gavetta di una volta. Nomi mai sentiti che in classifica scavalcano i grandi e che spariscono con la stessa facilità con cui hanno successo. Non sminuisco il panorama attuale, fatto di grandi artisti come Calcutta, Tommaso Paradiso, Gazzelle che stanno per fortuna rinfrescando il pop. Dico solo che oggi fare indie è diverso».
Ospiti di stasera?
«Alessandra Amoroso. E una sorpresa che non svelo».
E sua figlia Linda?
«Non se la sente di duettare. Studia musical, è brava - l'ultima recita il Re Leone - e ascolta tanta musica. È stata lei a farmi scoprire Franco126 e Carl Brave».
A scrivere Vento del Sud c'è anche suo padre, con la sua fidanzata e suo fratello. Un affare di famiglia?
«Già (ride, ndr). Con papà avevo scritto Amore impossibile, l'Alba di domani, Tra di noi. A lui devo la mia passione per la musica: quando ero piccolo mi faceva ascoltare di tutto, da Jimi Hendrix alla Fitzgerald, creandomi curiosità».
Il pezzo è ispirato al sud.
«La mia ragazza è di lì, e mi ha aperto un mondo su una vita più tranquilla».
Ci pensa a tornare Sanremo?
«Un po' prematuro. Ci vuole il pezzo giusto. Sto scrivendo però tanto per il nuovo disco. Magari qui mia figlia potrebbe sbucare all'improvviso (ride, ndr)».
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Lunedì 1 Luglio 2019, 05:01
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