Roma, Cenerentola d'Italia: pochissime le risorse dal Recovery Plan. Prestipino: «Difficile fare sistema contro le lobby del Nord»
di Marco Esposito

Roma, Cenerentola d'Italia: pochissime le risorse dal Recovery Plan. Prestipino: «Difficile fare sistema contro le lobby del Nord»

Una doccia gelata. I Parlamentari romani non si aspettavano un simile trattamento per Roma nel Recovery Plan presentato dal presidente del consiglio Mario Draghi in Parlamento. All’interno del piano per la “ripresa e resilienza” Roma, infatti, fa la parte della “Cenerentola”. Le risorse destinate alla Capitale, dopo le roboanti anticipazioni delle settimane scorse, pur contenute nel capitolo dall’altisonante nome di “Caput Mundi”, sono piuttosto scarse: 500 milioni. Ai quali vanno aggiunti i 300 milioni previsti per il raddoppio di Cinecittà.

 


In un sol colpo rischiano di venire meno tutti gli investimenti infrastrutturali - soprattutto relativi alla mobilità - essenziali per la rinascita della Capitale. Dalla chiusura dell’anello ferroviario fino alla Metro C. 

 


Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia nella dichiarazione di voto alla Camera non ha risparmiato una frecciatina al governo: «Roma Caput Mundi? Con 500milioni mi sembra un obiettivo un po’ difficile...» ha ironizzato a Montecitorio. Ma la delusione è palpabile tra tutti i parlamentari romani. «Sotto gli occhi di tutti - racconta un parlamentare di maggioranza a Leggo - c’è l’incapacità di fare sistema di Roma. A cominciare dalla Sindaca Raggi. Troppe divisioni, anche all’interno dei singoli partiti».


«Nulla di nuovo sotto il cielo» commenta Patrizia Prestipino, deputata romana del Pd. «Roma non riesce a fare sistema? Non è semplice contro le lobby del nord. La Capitale paga l’assenza di romani nel governo, fatto salvo il Presidente Draghi che gioca però un’altra partita». Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Gasparri, di Forza Italia: «Si deve fare di più, anche attraverso altri provvedimenti. In alcuni casi - poi - le risorse sono già stanziate. Noi di Forza Italia comunque stiamo preparando una mozione alla Camera e al Senato per richiamare l’attenzione al ruolo cruciale della Capitale».

 

Ancor più duro Davide Bordoni, consigliere comunale della Lega Nord: «Magro bottino per la Raggi, agiamo in modo trasversale affinché la Capitale ottenga più risorse: con solo 500 milioni per le infrastrutture non verrà finanziato nemmeno un chilometro in più di metropolitane».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Aprile 2021, 08:20
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