San Valentino storia e origine della festa degli innamorati

Il vescovo San Valentino una volta fece far pace ad una coppia, facendo volare dei piccioni

San Valentino storia e origine della festa degli innamorati

"Due cuori e una capanna", a San Valentino vince sempre l'amore. Cuoricini, cioccolatini, foto e fiori arricchiscono la giornata delle coppie che oggi celebrano il loro legame. Ma qual è la storia e l'origine della fesata degli innamorati

San Valentino la Storia della festa degli innamorati

Risale al IV secolo a.C. l'iniziativa della Chiesa Cattolica di cristianizzare, e porre fine, il rito pagano della fertilità, associando la festività al mese di febbraio, perché è proprio questo il periodo dell'anno in cui ci si prepara alla rinascita. I romani pagani, omaggiavano il dio della fertilità Lupercus, con un singolare rito: uomini e donne si univano secondo casualità e per un anno dovevano procreare, senza un reale sentimento. I nomi delle donne e degli uomini, che decidevano di partecipare a questo rito, venivano inseriti in un'urna e un bambino aveva il compito di estrarre i nomi, formando così coppie casuali che avrebbero vissuto per un intero anno in intimità per onorare il rito della fertilità. Gli antichi Padri della Chiesa, ritenendo immorale questo rito, cercarono di istituire un "santo degli innamorati" che sostituisse il dio pagano Lupercus.

Chi è San Valentino? La storia

San Valentino, il vescovo e martire di Terni, vissuto tra il II e III secolo dopo Cristo, si convertì al cristianesimo quando tale culto era ancora sopraffatto dal paganesimo. Si scontrò con l'anti-cristianesimo di quegli anni, soprattutto con gli imperatori Claudio II "il pazzo" e Aureliano. Dal primo si salvò, mentre il secondo riuscì a farlo arrestare e uccidere: morì nel 273 d. C. per mano del soldato Furius Placidus e spirò sulla via Flaminia, lungo la quale furono sepolte le sue spoglie. Sul luogo sorse una basilica, nel 4° secolo, che custodisce ancora le reliquie del vescovo, fatto Santo anche per diverse testimonianze di suoi miracoli.

San Valentino, la leggenda

Il vescovo di Terni ha incontrato l'amore negli occhi della figlia cieca del suo carceriere, nonostante la sua promessa a Dio. La sua storia di fede e amor puro ha portato papa Gelasio I a consacrare il giorno di San Valentino come festa cristiana dell'amore. Da quel momento, le coppie innamorate di tutto il mondo il 14 febbraio di ogni anno si scambiano auguri e regali. Nel XV secolo, Carlo d'Orleans riprende il gesto fatto da San Valentino: il santo si congedò dalla ragazza cieca con un biglietto che riportava testuali parole "dal tuo Valentino" e il duca spedì una "valentina" alla sua amata, cioè un biglietto con un messaggio d'amore. Il vescovo, infatti, contrariamente alla tradizione pagana, univa le coppie di innamorati nel sacro vincolo del matrimonio, nel segno dell'amore e della libera scelta del proprio compagno. Valentino quindi, nell'espletare le funzioni di uomo di fede, si innalzava a difensore dell'amore vero. Alcune forme di romanticismo e amoreggiamento derivano proprio da aneddoti legati alla sua vita.

San Valentino, gli aneddoti

 

Ad esempio, una volta fece far pace ad una coppia, facendo volare dei piccioni in amore intorno ai due litiganti, da qui l'espressione "piccioncini". Avrebbe anche unito in matrimonio la cristiana Serapia e il romano Sabino, andando contro l'avversione all'unione della famiglia di lei: la ragazza era in fin di vita e l'amato chiese al Santo di fare in modo che non abbandonasse mai la sua Serapia. Valentino battezzò il romano e lo unì alla sua amata, poco prima che i due spirassero insieme, in uno dei più alti momenti di romanticismo della tradizione amorosa.

San Valentino, la letteratura

Infine, la festa degli innamorati ha origini anche nel campo letterario. Il merito di aver istituito San Valentino come il patrono dell'amore è dello scrittore Geoffrey Chaucer, con il poema The Parliament of Fowls,  dove associa Cupido a San Valentino. Lo scrittore raccontava del fidanzamento tra Riccardo II d'Inghilterra e Anna Boemia, caduto proprio in data 14 febbraio, ma questo riferimento non ha ancora assunto certificazioni storiche. Era comunque diffusa la credenza che in quel periodo l'amore fosse più facile a sbocciare e a crescere. Risale al 14 febbraio 1400, invece, la fondazione dell'Alto tribunale dell'amore, tribunale con il compito di prendere decisioni sugli affari legali legati alle relazioni amorose e, la scelta di quel preciso giorno del secondo mese dell'anno, non fa altro che testimoniare che fosse già considerato il giorno dell'amore e degli innamorati. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Febbraio 2022, 17:49
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