Massacra di botte la compagna fino a farle perdere il figlio: arrestato

Non lo denunciava per paura di altra violenza e perché, senza reddito, temeva di finire in strada

Massacra di botte la compagna fino a farle perdere il figlio: arrestato

di Paolo Travisi

Picchiata con una tale violenza da farle perdere il figlio che portava in grembo. Uno choc per una giovane donna di 22 anni, che a Modena sarebbe stata maltrattata da un uomo, originario della Tunisia.

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Subiva le botte per paura 

La violenza tra le mura domestiche si è consumata a Vignola, nel modenese, ed è emersa dopo l'intervento degli operatori del 118 che hanno soccorso la donna ed il figlio che portava in gremba, ma che è stata costretta ad abortire, a causa dei tanti colpi subiti.

Immediate le indagini dei carabinieri che sono risaliti al presunto autore del pestaggio, un uomo tunisino di 33 anni e lo hanno arrestato. L'indagato, per maltratamenti, lesioni e procurato aborto, all’interno del penitenziario è stato sottoposto ad interrogatorio di garanzia, ma ha negato ogni addebito, mosso dal magistrato. Ma a chiarire la vicenda ci sono i certificati diagnostici che evidenziano i traumi sul corpo della donna. 

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Dopo l'aborto, le indagini dei carabinieri

La giovanissima donna, anche lei tunisina, ormai vessata, umiliata ed angosciata dalla morte del figlio, avrebbe confidato ai sanitari che a provocare l'aborto sarebbero state le botte prese dal compagno; così sono scattate le denunce d'ufficio, visto che la 22enne, senza un lavoro ed un reddito, non avevo sporto denuncia contro l'uomo, per timore della violenza e di non aver alcun sostentamento, per lei ed il futuro nascituro.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Luglio 2022, 12:56
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