Inps, il sito è down: il boom di richieste del bonus da 600 euro ha mandato in tilt il server
di Simone Pierini

Inps, il sito è down: il boom di richieste del bonus da 600 euro ha mandato in tilt il server

Allo scoccare della mezzanotte è partito l'assalto al sito dell'Inps per accapararsi il bonus di 600 previsto dal decreto Cura Italia per coloro che hanno dovuto interrompere la propria attività a causa dell'emergenza coronavirus. Ma i server non hanno retto e il sito è andato in down. Il boom di richieste ha letteralmente mandato in tilt il sito dell'Inps che già nei primi minuti di questo primo aprile si è ritrovato "impossibile da raggiungere". 

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«Dall'una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell'Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri». È quanto afferma il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico all'Ansa.

«Non c'è fretta». È l'invito che Tridico fa alle categorie di lavoratori che possono accedere al bonus. «Come abbiamo detto più volte - afferma Tridico all'ANSA - le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre».
 
 

Numeri imponenti anche a giudiciare dal movimento social attorno al nome Inps con l'hashtag a esso riferito che è divenuto trend topic in pochissimo tempo. Molti lamentano di aver visto crollare il sito sul più bello, dopo aver completato la richiesta e premuto "invio": «Ce l’avevo quasi fatta... poi Error 500», si legge su Twitter. E la corsa prosegue.  
 

Senza mezze misure il commento del Segretario Generale della Cisal Francesco Cavallaro che lo definisce «un pasticcio sulla pelle e sui nervi di milioni di italiani». «La comunicazione dell’ordine cronologico prima apparsa e poi scomparsa sul sito dell’Inps - spiega Cavallaro - ha generato una naturale corsa alle richieste che ha praticamente paralizzato la pagina web tanto da non essere più raggiungibile da diverse ore. Un brutto pesce d’aprile quello organizzato dai dirigenti dell’Istituto di previdenza. Peccato che nessuno abbia voglia di scherzare».

 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Aprile 2020, 13:59
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