Libero e Virgilio, mail ko da 2 giorni. «È un problema tecnico»

Il Codacons è sul piede di guerra e in una nota fa sapere di aver inviato una diffida formale alla società chiedendo degli indennizzi per gli utenti coinvolti

Libero e Virgilio ancora ko, il black out dura da 2 giorni: «È un problema tecnico»

Le mail di Libero e Virgilio, i due portali che fanno capo a Italiaonline, sono fuori uso da oltre 36 ore e anche se i tecnici del gruppo sono completamente dedicati a risolvere il problema che accresce il malcontento degli utenti. Un problema tecnico, informano, che sembra essere tutto fuorché banale. 

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Le scuse social

 

Il servizio di posta elettronica continua a non funzionare dalla sera di domenica 22 gennaio, anche se Libero sulla pagina di accesso alla mail scrive dalla «notte del 23 gennaio 2023». Si tratta «di un problema tecnico» ed «escludiamo in ogni caso la perdita di dati» rassicurano su Twitter sia Libero che Virgilio, procedendo con le scuse social ai propri utenti per il disagio creato. 

«Mai successo»

«In 25 anni di servizio fedele agli utenti italiani, non ci è mai successo di restare off-line per così tanto tempo. Stiamo leggendo tutti i vostri messaggi, sappiamo che contate su di noi per comunicare, per questo stiamo correndo per ritornare online insieme quanto prima», scrivono ma il Codacons è già sul piede di guerra.

La diffida

«Da domenica sera circa 9 milioni di utenti che hanno un indirizzo mail aperto con Libero e Virgilio non riescono ad accedere alla propria posta elettronica, leggere documenti, mail di lavoro e comunicazioni personali - spiega il Codacons -. Un black out che rischia di avere ripercussioni pesantissime sugli utenti, generando oltre al danno morale anche ingenti danni materiali. Per tale motivo abbiamo deciso di inviare una formale diffida alla società Italia Online che gestisce i due servizi, chiedendo non solo di riattivare immediatamente la posta elettronica e risolvere i problemi tecnici, ma anche di disporre indennizzi diretti in favore di tutti gli utenti coinvolti nel disservizio». 


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Gennaio 2023, 20:04
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