​Ostia, giornalista di Nemo aggredito da Roberto Spada: «Sto male, chieda perdono alla città»

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«Ho una frattura complessa al setto nasale. Siamo ancora in piedi, dai. È stata una cosa inaspettata, stavo facendo un'intervista. Stavamo cercando di capire le ragioni dell'endorsement a Casapound». Lo ha detto il giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi aggredito ieri da Roberto Spada a Ostia, a La vita in diretta.


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«Non credo di aver spaventato nessuno, sono io quello spaventato - ha detto Piervincenzi -. Se chiede perdono io sono pronto a perdonarlo, ma dovrebbe chiedere perdono a Ostia, dove l'alto tasso di criminalità e i clan hanno rovinato il tessuto sociale di un luogo bellissimo».

PIERVINCENZI: "PICCHIATO PER AVER FATTO DOMANDE, STO MALE" «Sto male, e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...». Dolore per la frattura, ma anche tanta amarezza: Daniele Piervincenzi, giornalista di Nemo, racconta all'Ansa la follia dell'aggressione subita ieri ad Ostia da Roberto Spada. «Mi ha sorriso - spiega il reporter tv con un passato da rugbista - poi mi ha colpito violentemente con una testata sul naso, rompendomelo».

«Ieri ero a Ostia - riprende Piervincenzi - come la settimana scorsa, per fare un servizio sulle elezioni municipali per Nemo. C'è una foto in cui Roberto Spada e il candidato di Casapound sono abbracciati, quindi sono andato davanti alla palestra di Spada per chiedergli se lui appoggiava Casapound. Ero fuori, non sono entrato nella palestra, mi sono limitato ad attendere che Spada uscisse».

Il racconto di Piervincenzi a questo punto si fa crudo, anche se non può eguagliare l'impatto di immagini tv che con la loro violenza stanno suscitando impressione sul web: «Quando l'ho visto gli ho chiesto se confermava il suo appoggio a Casa Pound: lui prima ha risposto genericamente, sorridendo. Poi mi ha colpito violentemente con una testata sul naso, fratturandolo. Mi ha inseguito e mi ha colpito col manganello sulla schiena. Gli ho gridato, mentre il sangue usciva copiosamente dal naso, che sarebbe bastato dirmi di andarmene... Sono riuscito a proteggere l'operatore e a fuggire. Poi sono andato al Pronto Soccorso del Sant'Eugenio, dove mi hanno suturato e dato trenta giorni di prognosi. Stamattina sono stato operato al naso in anestesia totale. Che altro posso dire? Sto male - conclude il giornalista - e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Novembre 2017, 18:15
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