Live Non è la D'Urso, la mamma del finto Sebastian Caltagirone: «Iniziato due anni fa, ecco quando ho detto basta»

Live Non è la D'Urso, la mamma del finto Sebastian Caltagirone: «Iniziato due anni fa, ecco quando ho detto basta»

"Ad aprile ho visto la tramssione "Live non è la D'Urso" , da alcuni dettagli ho capito che si parlava di mio figlio. Io legata a loro (l’agenzia di Pamela Perricciolo, Eliana Michelazzo e Pamela Prati), biondo, occhi azzurri… ho capito che era lui". La scorsa stagione televisiva è stata caratterizzata dal Prati Gate, ovvero le finte nozze fra l'inesistente Mark Caltagirone e Pamela Prati. La coppia, secondo i racconti dell'epoca che poi si sono rivelati falsi , aveva due bambini in affido, una femmina e un maschio di nome Sebastian Caltagirone.

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Il piccolo, rampollo di Caltagirone, sempre secondo il copione orchestrato era malato di tumore alla gola e si doveva sottoporre a delle cure per sconfiggere il male. Si è scoperto poi con le indagine fatte dalla trasmissione che il bambino in realtà era figlio di una parrucchiera e che tra l'altro era convinto di interpretare un ruolo per una fiction. Torna a parlare ai microfoni del programma proprio la mamma del finto Sebasian, che ha aggiunto alcuni particolari alla storia.
La prima volta che Pamela Prati ha parlato del figlio in affido è di un anno e mezzo fa: “Io sapevo che doveva interpretare questo ruolo, quello del figlio malato di un ricco imprenditore, dal 2017 credo – ha raccontato alla conduttrice parlando del famoso video in cui la Prati è in un bar insieme al piccolo -  Pamela (Perricciolo) mi aveva detto che mio figlio doveva fare una prova costume e sarebbe stato via solo due ore. Io e mio marito stavamo lavorando e l’ha accomagnato lei. Tornato a casa gli chiedo come era andata la prova costume. Lui mi risponde che erano anche andati a fare merenda e non voleva dirmi chi c’era. Ho insistito, mi ha confessato che era arrivato al bar con la Perricciolo e che poi c'erano delle persone che non conosceva. Io a quel punto ho detto basta”.

La Perricciolo ha però opposto che la mamma era a consocienza di tutto, che il figlio era iscritto alla sua agenzia e che percepiva anche un compenso: " “E’ stato con lei da solo due volte. Mai preso soldi, mai fatto un contratto. Lei me l’ha proposto, io ho solamente l’iscrizione all’agenzia. Diceva che per lei era come un nipote”.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Settembre 2019, 08:00
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