Covid-19, l'Istituto Superiore di Sanità, Rezza: «C'è il rischio che il coronavirus in autunno riparta»

Il coronavirus «circolerà finché non si creerà un'immunità di gregge, e si spera non avvenga in breve tempo perché significherebbe lontano morire tantissime persone e stressare in modo inaudito il sistema sanitario, oppure perché non si trova un vaccino. Rischiamo continua reintroduzioni perché persisterà nella popolazione e dobbiamo essere attenti a intercettare eventuali focolai. Forse d'estate si trasmetterà di meno, ma in autunno ci sarà il rischio che riparta. Ci vuole una strategia».
 
 

È il monito di Giovanni Rezza, direttore Malattie infettive dell'Istituto superiore della sanità, che in un ' intervista a 'la Repubblica' riflette anche sul futuro dell'epidemia di Covid-19 in Italia. «Se abbattiamo finalmente la trasmissione, poi dobbiamo evitare che tutto riparta - sottolinea l'esperto - Vanno intercettati i casi grazie ai medici di famiglia e ai dipartimenti di prevenzione delle Asl, e messi subito in quarantena».

Anche l'App per il tracciamento è uno strumento «importante. Aiuta a capire dove sono le persone, così da intercettare contatti a rischio. Si sta lavorando per individuare la soluzione migliore ». Il momento è delicato e gli errori non sono ammessi: se l'epidemia riparte, avverte Rezza, «c'è il rischio di chiudere di nuovo tutto».

Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Aprile 2020, 12:38
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