L'infettivologo Galli: «Piste da sci andavano chiuse prima, Ricciardi ha ragione. E bar pieni a Milano fanno paura»

L'infettivologo Galli: «Piste da sci andavano chiuse prima, Ricciardi ha ragione. E bar pieni a Milano fanno paura»

L'infettivologo Massimo Galli, ospite questa mattina de L'aria che tira su La7, ha parlato della chiusura degli impianti da sci, delle scene viste nel weekend e del sistema dei colori giallo, arancione e rosso, in relazione al nuovo governo presieduto da Mario Draghi e alle polemiche degli ultimi giorni su eventuali nuovi lockodwn. «Per quanto dolorosa e tardiva, la chiusura degli impianti sciistici ha una sua logica e» la decisione «doveva essere presa prima con maggior chiarezza, se la politica fosse stata sufficientemente capace e responsabile», ha detto Galli.

 

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«Ricciardi ha ragione in linea di principio», perché «è davanti agli occhi di tutti che la faccenda delle Regioni colorate ha funzionato molto poco senza toglierci dal problema», ha aggiunto l'infettivologo dell'ospedale Sacco-università degli Studi di Milano commentando le dichiarazioni del consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi, che ha auspicato un immediato lockdown nazionale. «Sono rimasto spaventato dai bar pieni a Milano durante il weekend», ha aggiunto. «Sono a favore delle attività all'aperto in certi contesti, ma il virus si muove sulle gambe delle persone e circola con le persone in tutte le situazioni che permettono una circolazione al chiuso e all'aperto», ha ricordato.

 

«Se vacciniamo molto riusciremo a essere fuori dai guai prima. E sul vaccino credo non ci siano dubbi: serve un Governo centrale forte, in grado di coordinare la campagna vaccinale al meglio e che abbia anche la capacità di sfruttare ogni possibile risorsa anche a livello periferico, possibilmente non in contrasto, ma in coordinamento. Si deve agire tutti dalla stessa parte», ha aggiunto. «È importante che 'il gatto prenda i topi' - ha metaforicamente sintetizzato Galli - che si vaccinino più persone nel tempo più breve. E ricordiamoci che non abbiamo un vaccino autorizzato per gli under 16 ed è un grande guaio, perché la variante inglese è molto capace di infettare i bambini e gli adolescenti». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Febbraio 2021, 15:12
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