Niente volo per un operatore sanitario vaccinato: negato l'imbarco. «Serve tampone negativo»

Niente volo per un operatore sanitario vaccinato: negato l'imbarco. «Serve tampone negativo»

Gli è stato impedito l’imbarco nonostante fosse vaccinato, perché sprovvisto del tampone molecolare. Il caso di un operatore sanitario calabrese è destinato a far discutere, perché l’emblema di quello che è attualmente un vuoto normativo per quanto riguarda gli spostamenti, e che accende la luce su un altro tema centrale delle prossime settimane, quello del passaporto vaccinale.

 

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Accade in Calabria, a Lamezia Terme, come racconta LaCnews24: l’uomo, un operatore sanitario di Cosenza, doveva andare prima a Roma e poi in Francia con un volo Alitalia. Ma la compagnia aerea, per farlo atterrare in Francia, richiedeva un tampone molecolare negativo, mentre l’operatore pensava di poter viaggiare mostrando il suo certificato di vaccinazione (ha già ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer). Gli addetti hanno perciò deciso - legittimamente - di non farlo imbarcare per il volo: il motivo è che né Alitalia né le autorità nazionali hanno apportato modifiche al regolamento.

 

Essere vaccinati dunque non porta a nessun privilegio in più: per viaggiare, occorre un tampone negativo. E quindi si apre il dibattito: è pensabile di far valere il certificato di avvenuta vaccinazione come ‘lasciapassare’ per muoversi liberamente, novità che anticiperebbe quel ‘passaporto vaccinale’ che qualcuno vorrebbe per tornare allo stadio, al ristorante o sulle piste da sci? Secondo quanto detto dagli esperti, l’ipotesi è da prendere con le pinze: da quanto sappiamo finora infatti, anche chi è vaccinato può potenzialmente contrarre il virus ed essere contagioso. Ma come abbiamo imparato in questi mesi, sul Covid non ci sono certezze: solo la scienza e la ricerca potranno dire di più.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Febbraio 2021, 15:22
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