Coronavirus in Lombardia: altri 297 morti, ma aumentano i guariti e diminuiscono i ricoverati

video
Coronavirus in Lombardia, i dati di oggi: Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare ha annunciato gli aggiornamenti sulla situazione. I nuovi decessi, rispetto a ieri, sono 297 in più, per un totale di 9202 persone decedute sin dall'inizio dell'emergenza.

Leggi anche > Coronavirus in Italia, i dati di oggi su contagi e morti



I dati complessivi, comunque, sono confortanti. Lentamente, la Lombardia sta uscendo dalla fase più drammatica dell'emergenza: come ha spiegato Giulio Gallera, i contagi accertati sono 51.334 (+ 1079 rispetto a ieri, anche se con meno tamponi effettuati rispetto alle 24 ore precedenti) e i ricoverati sono 11.914 (- 95 rispetto a ieri). Aumentano i ricoveri in terapia intensiva (1343, +26 rispetto a ieri), ma si tratta di un incremento che può essere contenuto dalla sanità regionale. Ottimo il dato dei guariti: sono 437 in più rispetto a ieri, per un totale di 13.863.

Per quanto riguarda le province, restano Milano, Bergamo e Brescia quelle più colpite. La situazione è particolarmente allarmante, per numeri, nel capoluogo di regione, anche se, come ha spiegato Giulio Gallera, i dati preoccupano meno rispetto ai giorni scorsi dopo aver accertato un effettivo calo nei contagi.

Insieme a Giulio Gallera ci sono anche il vicepresidente della Lombardia, Fabrizio Sala, e Davide Caparini, assessore regionale al Bilancio, che ha annunciato: «Sono in arrivo altri tre milioni di mascherine, ne abbiamo già distribuite decine di migliaia ai comuni. Ricordo a tutti i cittadini che per uscire di casa c'è l'obbligo di coprirsi bocca e naso».

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia ha parlato anche delle polemiche sull'ordinanza che aveva fatto trasferire pazienti positivi ma con sintomi lievi nelle Rsa: «Sono attacchi politici, abbiamo firmato nero su bianco alcuni provvedimenti ma non abbiamo imposto a nessuno di ospitare le persone contagiate. Lo abbiamo chiesto ad alcune strutture che avevano spazio, protezioni e personale adeguati per poter ospitare in isolamento i pazienti positivi». Giulio Gallera si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Abbiamo impedito ai parenti degli ospiti delle Rsa di visitarli senza le dovute protezioni e qualcuno si era lamentato. Al Pio Albergo Trivulzio non c'è stato nessun 'caso': si tratta di un hospice, dove le persone vanno per le ultime settimane della loro vita, e si sono registrati più decessi nel mese di gennaio che nel mese di marzo, in piena emergenza coronavirus».

Gallera e Caparini poi hanno spiegato: «Speriamo di poter avviare a breve i test sierologici, intanto andiamo avanti con i tamponi. Il problema non è la mancanza di tamponi, ne abbiamo due milioni in magazzino, ma riguarda i test in laboratorio. Ci vuole molto tempo per processarli, abbiamo attivato tutti i laboratori possibili».
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Aprile 2020, 18:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA