«Vaccino obbligatorio per prof e studenti». La proposta dei presidi divide
di Lorena Loiacono

«Vaccino obbligatorio per prof e studenti». La proposta dei presidi divide

Come per i medici e gli infermieri, potrebbe arrivare l'obbligo vaccinale anche per insegnanti e bidelli. I numeri delle vaccinazioni tra il personale scolastico sono ancora troppo bassi per garantire che a settembre la scuola possa partire in sicurezza e in presenza. Rispetto, infatti, ad una buona media nazionale dell'85% di vaccinazioni, aumentata dello 0,5% dal 23 giugno ad oggi, ci sono regioni che scendono ben al di sotto.

 

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L'allarme è stato lanciato dal commissario straordinario per l'emergenza, Francesco Figliuolo, che ha scritto direttamente alle Regioni e alle Province chiedendo interventi mirati per trovare la quota di personale che non ha ancora aderito alla campagna, anche tramite l'aiuto dei medici di base, attivando anche corsie preferenziali negli hub. Ma gli appelli, fino ad oggi, non sono stati sufficienti. I presidi chiedono interventi risolutivi in vista del prossimo settembre: considerando infatti che per settembre devono esser state somministrate le due dosi, è necessario partire subito coinvolgendo quel 15% di persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale fino ad oggi. Come? Obbligando i docenti a vaccinarsi, proprio come è stato fatto per i medici che, lavorando nel servizio sanitario nazionale, non accettavano di sottoporsi ai vaccini. Un "Proporrei l'obbligatorietà per quegli insegnanti che non si sono ancora immunizzati – ha chiesto il presidente nazionale di Dirigenti scuola, Attilio Fratta, oggi in protesta al ministero dell'istruzione per chiedere un tavolo urgente – come per i medici. Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all'immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni diciamo basta alla didattica a distanza: la socialità è alla base dell'istruzione. Il Covid ha già costretto i nostri ragazzi al distanziamento sociale per troppo tempo, quindi l'anno scolastico deve iniziare in presenza e in sicurezza: basta dad”. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si è detto favorevole all'obbligo vaccinale, mentre il sottosegretario all'istruzione, Rossano Sasso, ne ha preso le distanze: “in Italia l'obbligo non esiste”. Mentre il dibattito si infuoca, partono le vaccinazioni anche tra i ragazzi over12: la Regione Lazio ha aperto le prenotazioni per la prima dose, con appuntamenti a partire dalla terza settimana di luglio. per i minori, spetta ai genitori prenotare.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Luglio 2021, 10:43
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