Max Giusti, papà sconnesso: «Sui social si dimentica che le persone importanti sono accanto a noi»

Max Giusti: «Sui social si dimentica che le persone importanti sono accanto a noi»

Max Giusti, attore, comico e conduttore televisivo romano: anche lei toglie tempo ai suoi figli per dedicarlo ai social?
«Ma no, per carità. Non sono un affezionato dei social network, non lo sono mai stato. Forse sono costretto adesso, per lavoro: però non è bello essere distratti quando i figli chiedono attenzione».

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Beh, ma come fa a stabilire quando lo smartphone serve per lavoro?
«Nel momento della pausa lavorativa guardo il telefono. E così succede che quel momento di pausa finisce con lo smartphone».
Come utilizza internet?
«Su questo ho una mia idea precisa: se potessi, infatti, inventerei una app che mi porti indietro nel tempo. Anche solo di qualche minuto, ogni tanto. Ecco, se ce l'avessi sullo smartphone, una app così la utilizzerei».
E' possibile che oggi i figli debbano rimproverare i genitori?
«Ma fanno bene, è giusto. Dobbiamo smetterla di stare incollati allo smartphone anche perché le persone che contano di più ce le abbiamo vicine».
Non sono in un display?
«Ma no, infatti. Siamo seduti vicino alla nostra famiglia, al fianco dei nostri figli e pensiamo a chattare con gente che non vediamo mai. E' assurdo».

(L.Loi.)
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Ottobre 2018, 09:14
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