Stupro di gruppo, Lucarelli e Apolloni: «Ragazza consenziente, clima goliardico». Papà Cristiano in tribunale

Il legale dei due calciatori del Livorno ha riportato le risposte al gip: «Siamo innocenti, ma siamo pentiti per le parole offensive e volgari rivolte a quella ragazza straniera»

Stupro di gruppo, Lucarelli e Apolloni: «Ragazza consenziente, clima goliardico». Papà Cristiano in tribunale

I calciatori del Livorno Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, si sono difesi nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Milano Sara Cipolla. «Siamo innocenti, ma siamo pentiti per le parole offensive e volgari rivolte a quella ragazza straniera», le parole riportate dal difensore dei due, Leonardo Cammarata. 

«La ragazza è sempre stata d'accordo», rispetto a quanto accaduto la sera tra il 26 e il 27 marzo scorso, quando ci sarebbe stata la violenza sessuale di gruppo (tre dei cinque giovani sono solo indagati) e i due arrestati «hanno spiegato il clima della serata, un clima molto, molto goliardico» riferisce il legale.

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In Tribunale anche Cristiano Lucarelli

Ad accompagnare il figlio Mattia in tribunale, c'era anche Cristiano Lucarelli, che continua a sostenere l'innocenza dei due accusati. Il giovane ha risposto per circa 90 minuti alle domande. Stesso tempo anche per Federico, accompagnato dal padre e dal fratello. Entrambi hanno cercato di nascondersi alle telecamere presenti al settimo piano del Palazzo di giustizia. «Siamo innocenti, ma siamo pentiti per le parole offensive e volgari rivolte a quella ragazza straniera. È stata una liberazione poter raccontare la nostra versione», hanno aggiunto i due. 

Avvocato soddisfatto

L'avvocato dei due calciatori ha chiesto al gip di Milano Sara Cipolla, davanti alla quale si è tenuto l'interrogatorio di garanzia, la revoca dei domiciliari (il giudice si è riservato) e si è detto soddisfatto del 'supplemento' di indagini che la procura è pronta a fare sul caso, a partire dal video 'cancellato' che, a dire dei due compagni di squadra, mostrerebbe un rapporto sessuale consenziente.

 

«Su quel video, realizzato con un cellulare, si faranno accertamenti informatici, ma abbiamo chiesto anche una rilettura più approfondita delle trascrizioni (la studentessa americana non parla italiano) che in alcuni punti risulterebbe incomprensibile e anche altre cose su cui preferisco non riferire visto che questi accertamenti vanno fatti senza clamore mediatico» conclude il legale».


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Gennaio 2023, 17:38
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