Chat vergogna con torture e stupri, Catizone: «Ragazzi privi empatia e famiglie distratte»

Chat vergogna con torture e stupri, Catizone: «Ragazzi privi empatia e famiglie distratte»

di Valeria Arnaldi

Avvocata Andrea Catizone, specializzata in diritto di famiglia, della persona e dei minori, come si è arrivati al punto di vedere giovani che si divertono con immagini di abusi su bimbi?

«La società si disinteressa di infanzia e adolescenza. Non vi è nessuna attenzione ai processi formativi, educativi e identitari di ragazzi e ragazze. Manca empatia».

Dunque, non si capisce il dolore altrui?

«La sofferenza altrui diventa alimento della propria incapacità di godere la vita. Quando si sta male, si va a vedere qualcuno che sta peggio. È una perversione. Inoltre, spesso ormai si ha difficoltà a distinguere l’immagine reale da quella che non lo è, alcuni giovani non hanno consapevolezza di ciò che hanno di fronte».

Indifferenza e perfino divertimento: come è possibile?

«Che un adolescente possa provare piacere a vedere qualcuno che soffre è mostruoso. Non hanno la formazione per godere la vita. Il male non è mai fonte di felicità. Il malessere aumenta».

Cosa ha reso gli adulti poco attenti?

«Le famiglie hanno problemi economici, paura di perdere il lavoro, precarietà, paura del Covid. Società e istituzioni hanno rinunciato a un ruolo educativo. Una volta si diceva che bisognava dare il buon esempio, adesso i giovani da dove lo prendono?».


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Ottobre 2022, 16:56
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