Denise Pipitone, un testimone anonimo a 'Chi l'ha visto?': «Perché a Mazara del Vallo hanno paura dei Corona»

Denise Pipitone, un testimone anonimo a 'Chi l'ha visto?': «Perché a Mazara del Vallo hanno paura dei Corona»

Denise Pipitone, a 'Chi l'ha visto?' si parla delle due diverse Mazara del Vallo. Da un lato c'è una cittadina che non si rassegna e chiede la verità sulla bambina scomparsa il 1° settembre 2004, dall'altro c'è un mondo oscuro, basato sulla paura e sull'omertà. Lo dimostrano anche gli insulti e le minacce ricevute da una troupe della trasmissione di RaiTre.

 

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'Chi l'ha visto?' ha intervistato in esclusiva un uomo, che ha chiesto di rimanere anonimo e non riconoscibile, che spiega bene perché a Mazara del Vallo in tanti abbiano paura. «La famiglia Corona qui è molto conosciuta e tanti sono spaventati, è anche per questo che nessuno parla», spiega l'uomo, che afferma di aver avuto a che fare, per alcune attività illecite, con Claudio Corona, fratello di Anna e zio di Jessica Pulizzi, l'unica imputata, poi assolta, per la scomparsa di Denise Pipitone.

 

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«In tanti hanno paura di Claudio Corona, è un uomo impegnato in tante attività illecite, a cominciare dallo spaccio di ogni genere di droga. Inoltre, ha sempre goduto dell'appoggio di conoscenze importanze nell'ambiente della criminalità organizzata, ma anche della polizia» - spiega l'uomo - «Lo accompagnavo spesso in commissariato, aveva anche un casolare in cui aveva allestito un vero e proprio arsenale. C'erano armi di ogni tipo, compresi i taser e addirittura alcune pistole che sono in dotazione alla polizia. Non so come era riuscito a procurarsele».

 

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'Chi l'ha visto?' parla anche delle frequentazioni di Claudio Corona: ci sarebbero diversi uomini, arrestati e condannati per mafia, poi deceduti negli anni scorsi. L'uomo, tra l'altro, nel 2013 aveva patteggiato una condanna a tre anni per spaccio di stupefacenti. L'uomo che ha lavorato con lui per tanto tempo rivela: «Era sempre ossessionato dalle cimici e aveva sempre con sé un dispositivo per rilevarne la presenza in diversi ambienti». Si parla poi di Giulio Corona, un altro fratello, morto nel 1995: «Faceva il buttafuori nei locali e aveva preso di mira un ragazzino adolescente, ancora minorenne. Non lo faceva mai entrare, a volte lo aggrediva ma in un'occasione andò oltre. Il ragazzo era tornato a casa con lividi, ferite e costole fratturate. Il padre andò nel locale, col suo fucile da caccia regolarmente detenuto, e lo uccise con due colpi».

 

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Gli inviati di 'Chi l'ha visto?' hanno provato a chiedere un commento a Claudio Corona e al suo legale, ma entrambi non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. L'unica cosa che Claudio Corona afferma è: «Nessuno deve avere paura di me». La troupe si dirige anche a casa di Anna Corona, che si rifiuta di parlare con i cronisti. E c'è anche chi minaccia gli inviati della trasmissione di RaiTre: «Vi teniamo d'occhio, fate una brutta fine». A quel punto, la troupe si allontana dalla casa di Anna Corona e da Mazara del Vallo.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Giugno 2021, 15:10
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