Birra Corona, quando il virus manda in crisi pure lo storico marchio: ecco il motivo

Il coronavirus sta danneggiando le vendite della birra messicana Corona, soprattutto in Cina, per l'assonanza del nome. È quanto ha reso noto il gigante delle bevande Anheuser-Busch InBev, che detiene anche il marchio di questa birra. «Per i primi due mesi del 2020 stimiamo che la diffusione del virus ha causato perdite dei ricavi per circa 285 milioni di dollari», ha comunicato la multinazionale, come si legge sui media americani. Il calo ha riguardato in particolare la Cina, sin dal periodo del capodanno cinese che è coinciso con l'inizio dell'epidemia.
 
 

Su Amazon, Red Bubble, eBay e Teepublic ce ne è per tutti i gusti: a partire dalle magliette messe in vendita a 15 e 20 euro sulle quali campeggiano le scritte 'Virus Freè, 'Wuhan Hugs for freè. O ancora 'Keep calm and resist Coronavirus', #Imnotavirus. Immancabile l'iconico logo della birra Corona con la scritta ' Corona Virus'. E poi l'emoticon gialla con la mascherina e la scritta 'Caution'. Fate attenzione, prego. Su eBay, a 19 euro, è in vendita l'edizione limitata e numerata di 'Contagiato padanò. Solo 100 esemplari disponibili nelle taglie donna, uomo e bambino. Una provocazione neanche troppo velata. «Acquistando questa t-shirt - si legge nella descrizione del prodotto -. contribuisci alla ricerca e sostieni il livello di paura che mai come oggi deve essere alto e ben indirizzato. La caccia all'untore, tradizione che il nostro popolo tramanda da secoli, alimenta il terrore, l'odio nel diverso e nell'ignoto, la diffidenza, principi alla base della civiltà occidentale. In periodi in cui il terrorismo perde colpi e il clima un pò surriscaldato ci fa solo venire voglia di mare, un pò di paura non può che far bene».

 
Ultimo aggiornamento: Sabato 29 Febbraio 2020, 15:53
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