Calciomercato bloccato in Italia: «Agenti sportivi non in regola». Scoppia il caos, ecco il motivo

Calciomercato bloccato in Italia: «Agenti sportivi non in regola». Scoppia il caos, ecco il motivo

Il calciomercato italiano sta andando a rilento, e dietro c'è un motivo che non conoscevate: se infatti le grandi squadre stanno facendo fatica a concludere acquisti, non è solo perché alcune di loro hanno cambiato allenatore con tutto ciò che ne consegue (Juventus, Milan, Roma, Inter), ma anche per una nuova normativa che dal 14 giugno è in vigore per gli agenti sportivi. La brusca frenata agli accordi infatti - non alle trattative, che vanno avanti come sempre - è dovuta ad alcune nuove regole che disciplinano il lavoro del procuratore.

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La nuova normativa prevede che per fare l'agente sportivo (si è passati dall'agente Fifa ante-2015, al procuratore sportivo tra il 2015-2019, all'agente sportivo oggi) il soggetto deve essere in possesso di un titolo, che può essere: una licenza da agente Fifa, un titolo conseguito in Francia, o l'aver conseguito un titolo dopo aver superato un esame che si è svolto in Italia in due fasi, una prova generale presso il Coni e una prova speciale presso la Federazione. Il problema è che su più di 800 iscritti, i promossi sono stati appena 8.

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LA BUROCRAZIA Inoltre tutti questi soggetti che hanno un titolo e che sono in possesso di altri requisiti soggettivi, come non aver commesso reati negli ultimi 5 anni, devono stipulare obbligatoriamente una polizza assicurativa, una Rc professionale con massimale di almeno mezzo milione, devono pagare i diritti di segreteria, che vanno da 500 euro ai 1000 euro se operano individualmente o come società, e si devono iscrivere al registro federale della Federazione di interesse, perché la riforma riguarda tutte le federazioni professionistiche.

Il soggetto quindi si iscrive, ottiene un certificato di avvenuta iscrizione presso la Federazione e con quel certificato si iscrive al Coni che gli dà il patentino di agente sportivo Coni, con il quale può operare nella federazione di riferimento e con quel titolo si può svolgere l'attività che si svolgeva, per quanto riguarda il calcio, dal 2015 al 2019 in modo libero e prima del 2015 dopo aver superato l'esame Fifa nell'ambito del calcio professionistico.

CORSA A METTERSI IN REGOLA In vista dell'apertura del calciomercato del 1 luglio è partita quindi una corsa a mettersi in regola che richiederà per completare l'iter da 7 a 10 giorni. Ne consegue che le operazioni in questi giorni non ci saranno o saranno pochissime. Per chiudere un affare infatti si deve sapere che l'agente con cui si sta trattando sarà iscritto e poi si dovrà attendere che perfezioni l'iter. Se si sta trattando con un agente che poi non si iscrive non si può inserire nell'accordo che il soggetto è intervenuto, altrimenti il contratto è nullo.



IL NODO EXTRACOMUNITARI La nuova normativa è molto stringente e all'albo vi possono accedere i soli cittadini comunitari. Quindi i cittadini extracomunitari non possono iscriversi in Italia al registro Coni e non possono operare. La sanzione per contratti negoziati da agenti non iscritti (quindi tutti gli extracomunitari o i comunitari non iscritti), è la nullità del contratto di trasferimento, del contratto di lavoro e del tesseramento, quindi è una sanzione che non colpisce il mandato ma l'oggetto della trattativa ed è molto pesante. Ci sarà in questo modo una riduzione molto importante di agenti e mediatori che possono chiudere affari in Italia.

Gli extracomunitari quindi non possono operare e i comunitari possono operare solo se muniti di titolo abilitativo, il che vuol dire, solo se hanno una licenza da agenti Fifa o hanno conseguito il titolo successivamente in Italia o in Francia, perché la mera iscrizione fatta in una federazione dove non c'è alcun titolo abilitativo non dovrebbe essere valida. L'interpretazione della norma da parte della Figc potrebbe però anche essere estensiva e quindi ampliare il concetto di 'abilitato' anche a chi è semplicemente iscritto in un'altra federazione, ma se dovesse passare questa interpretazione la riforma rischierebbe di perdere di significato, tranne che per gli extracomunitari.

In ogni modo oggi gli agenti che non hanno titolo o sono extracomunitari devono appoggiarsi a chi lo ha, e dare un mandato agli agenti iscritti al registro che possano operare in nome e per conto loro. È un po' come per gli intermediari immobiliari che devono essere iscritti nell'albo degli agenti immobiliari. Ma mentre per gli agenti immobiliari è nullo il mandato ma valida la compravendita, per gli agenti sportivi è nullo sia il mandato che la compravendita.


IL CASO ICARDI Nell'eventuale cessione di Mauro Icardi, ad esempio, la moglie e agente dell'attaccante argentino Wanda Nara non può intervenire. Tecnicamente se l'Inter dovesse fare un contratto di rinnovo con Wanda Nara come agente sportivo sarebbe nullo, se l'Inter dovesse trasferire Mauro Icardi con l'intervento di Wanda Nara sarebbe nullo il trasferimento. Non può intervenire come agente e non può essere remunerata per la sua attività di agente sportivo.

Altro tema importante della riforma è quello che prevede che si può operare attraverso una sola società, solo una e dichiararla. E non è possibile, per le società, far intervenire soggetti in forma di persone fisiche o giuridiche che non siano iscritte nel registro. Quindi se sono un intermediario ed ho dieci società che mi aiutano a svolgere questa attività, per la normativa attuale devo eliminarne nove. Devo avere partecipazioni in una sola società, dichiararla e iscriverla.

Altra modifica rilevante della nuova normativa prevede che non sarà più possibile remunerare in Italia agenti sportivi per la stipula di contratti o per il trasferimento di giocatori professionisti minorenni, che devono essere fatti a titolo gratuito. A livello Fifa già non è consentito, in Italia lo era, oggi non più. Quindi se ho un fenomeno di 16-17 anni che vale centinaia di milioni di euro e vado a rifare il contratto, il professionista che interviene per quel contratto non può essere remunerato, benché sia magari il nuovo Messi. 

Giovedì 20 Giugno 2019, 13:17



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