Rosalinda Cannavò choc a Verissimo: «Adua non esiste più. Quella che facevo non era vita»

L'attrice si racconta tra la lotta all'anoressia e il ricordo di Teodosio Losito

Rosalinda Cannavò choc a Verissimo: «Adua non esiste più. Quella che facevo non era vita»

Il tempo porta consiglio. È proprio il caso di Rosalinda Cannavò, che a 10 anni dal suo debutto in tv, all'epoca della terza stagione della fiction «L'onore e il rispetto» con lo pseudonimo di Adua del Vesco, confessa di avere chiuso le porte con il passato. Un passato segnato dalla lotta contro l'anoressia, che lentamente l'ha portata a trasformarsi nella donna che non voleva.

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Rosalinda Cannavò a Verissimo: «Adua non esiste più»

«Quella che facevo non era vita, ho pensato che fosse meglio morire» ammette Rosalinda, attesa ospite della puntata di domani a Verissimo. «Quando ho raggiunto i 32 chili ho abusato anche di medicine: sapevo che quello poteva portarmi a stare molto male, ma la cosa non mi spaventava. Consideravo la morte quasi come una liberazione. Non sopportavo più di essere un'altra persona: la parte vera di me voleva essere liberata il prima possibile».

Una profonda sofferenza scaturita da alcune scelte che Rosalinda ha compiuto quando era solo una ragazzina per affermassi come attrice, prima fra tutte il suo cambio di nome con quello di Adua. Un cambio di identità che le è costato parecchio e che la Cannavò descrive molto bene nel suo libro autobiografico «Il riflesso di me». 

«Avevo affidato la mia vita ad altre persone. Mi era stato detto che per la televisione dovevo perdere dei chili. Per questo per tantissimi anni sono sprofondata nell'anoressia, ma non mi rendevo conto. Non avevo la percezione di come fossi. Credevo a tutto quello che mi dicevano e mi lasciavo condizionare. Oltre al cambio nome sono cambiata interiormente: ho iniziato a comportarmi diversamente da come ero io, questo mi logorava dentro».

Rosalinda Cannavò e il rapporto con Teodosio Losito: «Ovunque lui sia, lo sento vicino»

​Tra le persone con cui Rosalinda ha stretto un forte legame in questo tortuoso percorso c'è stato anche lo sceneggiatore Teodosio Losito scomparso quattro anni fa e sulla cui morte è stata aperta un'indagine dopo che l'attrice, nel 2020 ospite al Grande Fratello Vip, confessò a Massimiliano Morra: «Se fossi rimasta, avrei fatto la sua fine. Tu non immagini cosa ho passato! Ero veramente sola, con il suo gesto Teo ha liberato anche me, altrimenti oggi non sarei più qui... che poi io non ci credo che sia stato un suicidio, sai? Tanto sappiamo bene chi è l'artefice di tutto questo schifo...».

Il suicidio di Losito, che nel 2018 scrisse per lei il singolo «Sei Sei Sei», «è stato un evento molto duro che mi ha svegliato da un incubo» ammette oggi Rosalinda, che da allora ha scelto di abbandonare il suo nome d'arte. «Ho capito che dovevo allontanarmi da quel mondo che mi stava distruggendo come ha fatto con lui. Dopo la sua morte ho fatto un viaggio a Lourdes per ritrovare la fede che avevo perso nel corso degli anni. Oggi sento Teodosio molto vicino. Ovunque sia, lo penso ogni giorno e spero che la giustizia faccia il suo corso». E aggiunge: «Adua non esiste più, è solo un ricordo. Finalmente è finto quest'incubo. Oggi non permetto più a nessuno di approfittarsi di me».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Settembre 2022, 22:50
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