Junior Cally a Sanremo. L'ipocrisia nel pensiero unico sul rapper di Focene? No, grazie
di Davide Desario

Junior Cally a Sanremo 2020. L'ipocrisia nel pensiero unico sul rapper di Focene? No, grazie

“Tu nun ce crederai nun ciò più visto. L’ho presa ar collo e nun me so’ fermato. Che quann’è annata a tera senza fiato... Ner cielo da ‘no squarcio er sole è uscito. E io la sotterravo co’ ‘ste mano. Attento a nun sporcamme sur vestito. Me ne so’ annato senza guarda’ ‘ndietro. Nun ciò rimorsi e mo’ ce torno pure. Ma nun ce penso a chi ce sta la’ sotto. Io ce ritorno solo a guarda’ er mare.
E te lo vojo di’ che so’ stato io. E so’ quattr’anni che me tengo ‘sto segreto. E te lo vojo di’ ma nun lo fa sape’. Nun lo di’ a nessuno tiettelo pe’ te.”


È un rap di Junior Cally? Macché. È il testo di Lella (RCA 1970), uno dei brani della tradizione della musica italiana. Canzone scritta da Edoardo De Angelis (autore per tanti grandi cantanti come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Amedeo Minghi) e cantata tra gli altri da Lando Fiorini, Antonello Venditti, i Vianella e Paola Turci.
Il testo di Lella racconta di un femminicidio. L'uccisione violentissima di una donna, la moje de Proietti er cravattaro, che voleva interrompere una relazione. E tutti l'hanno sempre apprezzata.
Ecco credo che oggi su Junior Cally, invece, ci sia un ipocrita pensiero comune che, infatti, compatta donne del Pd e Matteo Salvini, esponenti di Fratelli d'Italia e soubrette scartate dal cast di Sanremo, chi ce l'ha con l'ad della Rai Fabrizio Salini e chi con Amadeus, fino addirittura al Consiglio del X municipio di Roma (quello di Ostia e Acilia, in mano ai Cinque Stelle, che forse avrebbe cose ben più importanti di cui occuparsi invece di cercare la ribalta sanremese). Un mainstream senza analisi che, tra l'altro, se la prende con una canzone, Strega che nulla ha a che vedere con quella in gara a Sanremo 2020.
Il pezzo presentato al Festival, infatti, si intitola No, grazie ed è un testo antipopulista, antipensiero dell'italiano medio. Appunto.
Mi chiedo, ma qualcuno l'ha letto tutto il testo della canzone incriminata (pubblicata su Youtube 3 anni fa con oltre 5 milioni di views) di Junior Cally o lo attacchiamo soltanto perché è un rapper tatuato di Focene? Ora, se si decide che una rappresentazione, che sia musica, film, fotografia, teatro, debba essere per forza autobiografica, dobbiamo mettere al bando anche maestri come Stanley Kubrick per Arancia Meccanica e Lolita, Quentin Tarantino per i suoi film splatter. La canzone sotto accusa di Junior Cally non dipinge altro che i nostri tempi. Con l'escalation di violenza e sesso da parte di ragazzi (magari come le figlie e i figli di qualcuno di noi) che per un like o una story su instagram insieme a un rapper sono disposti a qualsiasi cosa.
Leggete. Informatevi su cosa è il rap. Fate confronti. E soprattutto fate pensieri vostri e non ripetete quelli sentiti da altri.
Qualcuno, come L'Orchestraccia (band romana composta da cantanti e attori famosi), con intelligenza ha voluto ricantare Lella facendone un provocatorio manifesto, con tanto di video interpretato da attrici come Ambra e Incontrada, contro il femminicidio.
Ma ci vuole testa. Ci vuole senso critico. Ci vuole un po' più di tempo per soffermarsi sulle cose rispetto a un condividi e a un retweet che molto spesso sono più violenti di un rapper del 2020. Altrimenti... No, grazie.

davide.desario@leggo.it

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 31 Gennaio 2020, 10:05
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