Scuola, mascherine obbligatorie in classe anche alle elementari (e anche al banco). Cosa cambia con il Dpcm

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Col nuovo Dpcm cambiano anche le regole per la scuola, che saranno in vigore su tutto il territorio nazionale. Stabilita la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole superiori, quelle di grado inferiore continueranno in presenza ma con l'obbligo di mascherina per tutti i bambini dai 6 anni in su.

 

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Confermato lo stop alle gite scolastiche, mentre le riunioni di organi collegiali potranno avvenire solo da remotoIl Ministero dell'Istruzione, nelle sue articolazioni centrali e territoriali, accompagnerà le Istituzioni scolastiche nell'attuazione delle nuove disposizioni. È prevista l'emanazione di un'apposita nota esplicativa. Lo comunica il Ministero dell'Istruzione illustrando le principali misure previste dal Dpcm per la scuola. Misure valide su tutto il territorio nazionale: nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l'uso dei laboratori o per garantire l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali. Nelle scuole dell'infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l'infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche una volta seduti al banco, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

 

Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch'esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. E ancora, restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO). Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di «elevata gravità e da un livello di rischio alto», che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale.

 

Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di «massima gravità e da un livello di rischio alto». Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute. Per la didattica, in caso di misure, più restrittive: Resteranno in presenza la scuola dell'infanzia, i servizi educativi per l'infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per garantire l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 4 Novembre 2020, 15:51
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