Scuola a distanza in Francia, Giorgia: «La gioia di ritrovare i compagni supera tutte le comodità di casa mia»
di Giorgia Dallan

Scuola a distanza in Francia, Giorgia: «La gioia di ritrovare i compagni supera tutte le comodità di casa mia»

Frequento il Lycée International de Saint Germain en Laye, in Francia. Quando a metà marzo si è deciso per il lockdown totale, ero esaltata all'idea che avrei avuto più tempo di godermi la primavera senza dover passare molte ore a scuola. Purtroppo però la quarantena ha avuto un effetto molto negativo: dopo qualche settimana tutti speravamo di tornare in classe per riguadagnare quello che avevamo perso con i corsi online.

 

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Fortunatamente, uno degli obiettivi principali del governo francese è stato quello di far tornare i ragazzi a scuola. A partire dal mese di settembre, le misure restrittive si sono fatte più pesanti, ma la gioia di ritrovare i miei amici supera ampiamente quella di passare il tempo nella comodità di casa mia. Nonostante l'aumento dei contagi, i licei sono riusciti ad organizzare un orario scolastico che permettesse di diminuire il numero di ore in presenza, senza però imporci di rimanere a casa. Nel mio caso, tutte le classi di uno stesso livello stanno a casa a turno con Dad un giorno alla settimana.

 


La Dad mi ha insegnato ad organizzarmi meglio in termini di comunicazione e spirito d'iniziativa; ma ritrovare gli amici, seguire una lezione dal vivo e andare a mensa insieme sono delle esperienze che io considero altrettanto importanti. Anche se ridotte, non scambierei mai le ore che seguo a scuola con una nuova quarantena.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Gennaio 2021, 09:44
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