L'Ocse lancia l'allarme: gli studenti italiani non sanno più leggere
di Lorena Loiacono

L'Ocse lancia l'allarme: gli studenti italiani non sanno più leggere

Solo uno studente su 20, in Italia, ha piena padronanza della comprensione di un testo. Il 20%. Gli altri? Non ci riescono o, se ci riescono, fanno tanta fatica. E' questo il quadro che emerge dai risultati Ocse Pisa 2018 per l'Italia. Il test, che interessa i 15enni di 79 paesi ed economie partecipanti a questa edizione, valuta la comprensione di un testo, la matematica e le scienze, è stato svolto da circa 600mila studenti: 11.785 gli studenti italiani hanno sostenuto la prova, rappresentativi di una popolazione di circa 521.000 studenti quindicenni.

RISULTATI PRINCIPALI
Nel 2018, l'Italia rispetto alla media Ocse ha ottenuto un punteggio inferiore in lettura e scienze e in linea in matematica. La prestazione media dell'Italia è diminuita, dopo il 2012, in lettura e in scienze, mentre si è mantenuta stabile in matematica.La sorpresa, in negativo, è che il rendimento in lettura è diminuito soprattutto e tra le ragazze mentre tra i ragazzi è rimasto stabile. Mentre il rendimento in scienze è diminuito in modo più marcato tra gli studenti con i risultati migliori, isia per i ragazzi sia per le ragazze.

ITALIA PEGGIO DI POLONIA E SLOVENIA
In tutti e tre gli ambiti, la prestazione media in Italia è stata inferiore, tra gli altri paesi, a quella di Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. L'Italia ha ottenuto un punteggio simile a quello del Portogallo e della Spagna in matematica, ma inferiore a questi due paesi in scienze e inferiore a quello del Portogallo in lettura, e ha ottenuto un punteggio simile a quello della Svizzera in lettura, ma inferiore a quello della Svizzera in matematica e scienze.

SOLO IL 5% CAPISCE BENE UN TESTO SCRITTO
In Italia, il 77% degli studenti ha raggiunto almeno il livello 2 di competenza in lettura,: questi studenti riescono a identificare l'idea principale in un testo di lunghezza moderata, trovare informazioni basate su criteri espliciti, anche se a volte complessi, e possono riflettere sullo scopo e sulla forma dei testi se esplicitamente guidati.
Solo il 5% degli studenti però si colloca ai livelli più elevati (Livello 5 o 6): comprendono testi lunghi, trattano concetti astratti o contro intuitivi e stabiliscono distinzioni tra fatti e opinioni, sulla base di indicazioni implicite relative al contenuto o alla fonte delle informazioni.

OCCHIO ALLE BUFALE IN RETE
Solo il 5% degli studenti, quindi, sa distinguere senza problemi tra fatti ed opinioni presenti in un testo scritto. Il punteggio dell'Italia nella lettura è di 476 contro 487 della media Ocse: un dato stabile rispetto all'ultima rilevazione del 2015 con un punteggio di 485. Ma il dato è in discesa: gli studenti italiani hanno perso 11 punti rispetto al 2000 e 10 rispetto al 2009. L'Italia è a livello di Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele.

Nel test lo studente si mette alla prova con la comprensione di testi digitali, per verificarne la capacità di discernimento visto che si parla di ragazzi nati nel 2004 e che, quindi, sono abtuati a cercare online qualsiasi tipo di informazione. Il dato complessivo di 478 punti nella lettura si abbassa a 470 per la capacità di individuare le informazioni all'interno del testo.

PROMOSSO IN MATEMATICA UN RAGAZZO ITALIANO SU 10, IN CINA I MIGLIORI
Circa il 76% degli studenti in Italia ha raggiunto almeno il Livello 2 in matematica, in linea con la media Ocse. Ancora troppo pochi però rispetto ai compagni cinesi che arrivano al 98% a Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang
I cosiddetti top performer, in Italia, per la matematica rappresentano il 10%. Sei paesi ed economie asiatiche hanno la percentuale maggiore di studenti a questi livelli: Pechino, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang arrivano al 44%), Singapore al 37% e Hong Kong al 29%.

SCIENZE, LA BESTIA NERA
Circa il 74% degli studenti in Italia ha raggiunto il Livello 2 o superiore in scienze contro la media OCSE del 78%.
In Italia, solo il 3% degli studenti sono top performer in scienze mentre la media OCSE arriva al 7%
Martedì 3 Dicembre 2019, 15:28
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