Rocco Casalino a Otto e Mezzo: «Gli attacchi di Renzi una medaglia»

Rocco Casalino a Otto e Mezzo: «Gli attacchi di Renzi una medaglia»

Rocco Casalino, già responsabile della comunicazione del M5S e poi portavoce di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, si racconta, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, su La7: «Sono un ingegnere e penso di aver fatto bene in questi ultimi anni, ma sarò sempre ricordato per aver passato tre mesi nella Casa del Grande Fratello, ormai 20 anni fa».

 

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Rocco Casalino: «Conte decida presto cosa fare»

Uno degli argomenti affrontati da Lilli Gruber e Rocco Casalino è ovviamente il futuro politico di Giuseppe Conte. Sull'ormai ex presidente del Consiglio, a cui ha fatto da portavoce per oltre un anno e mezzo, Casalino spiega: «Conte ha alcune peculiarità che lo rendono diverso da tutti i gli altri leader. Non credo che gli italiani lo dimenticheranno presto, ma penso che debba decidere presto cosa fare. Ma lui invece ha le sue strategie e credo che adesso torni a Firenze a insegnare».

 

Rocco Casalino poi aggiunge: «Uno dei miei meriti è aver fatto conoscere Conte come uomo, come persona, e non come presidente del Consiglio. Sulla leadership dei 5 Stelle può esserci una discussione tra Conte o Di Maio ma non so cosa voglia fare Conte. Io vorrei ci fosse un intreccio, che abbia un ruolo nel Movimento, ma è presto per dire quale. Ma non so cosa farà lui. Credo che l'Italia abbia bisogno di una personalità come la sua e mi auguro che quello che è stato fatto non sia smontato».

 

Rocco Casalino: «Politica maschilista, io vittima di attacchi omofobi»

 

Rocco Casalino ha poi parlato della sua omosessualità, che spesso è stata un pretesto per attacchi personali: «La mia omosessualità è sempre stato un problema, faccio ancora fatica. Forse è il retaggio di un'infanzia difficile. La politica è un ambiente molto maschilista e credo che molti attacchi nascondessero una certa omofobia».

 

Rocco Casalino: «Gli attacchi di Renzi una medaglia al valore»

Sempre parlando di critiche e attacchi ricevuti, Rocco Casalino parla soprattutto di quelli più recenti: «Io ho ricevuto attacchi incredibili, specialmente nell'ultimo periodo. Trovo brutto che mi attacchi un ex presidente del Consiglio o altri leader politici, da una posizione di maggiore rilevanza della mia e senza che io potessi rispondere visto il ruolo che ricoprivo. Ma un attacco di Renzi per me è una medagli al valore».

 

Rocco Casalino: «Momento difficile per il M5S, sbagliato andare via»

Rocco Casalino ha poi parlato del M5S, il partito di cui è stato per anni responsabile della comunicazione. «È un momento molto difficile per i 5 Stelle. Ognuno di noi ha ricevuto tantissimo, adesso è il momento in cui tutti dobbiamo dare una mano» - spiega Casalino - «Mi appello alle coscienze di ognuno e dico di non andare via. Anche a Di Battista, che è un amico, chiedo di riflettere. Non è il momento di abbandonare ma quello di rimanere, perché il Movimento ha una prospettiva molto più lunga del governo Draghi».

 

Rocco Casalino: «Pandemia momento delicato, non penso di aver fatto grandi errori»

 

«Noi abbiamo gestito la comunicazione in uno dei momenti più drammatici del Paese e le conseguenze di un nostro eventuale errore potevano avere gravi ripercussioni. Di errori non penso di averne fatti con la E maiuscola, ho dovuto gestire tante responsabilità e in tempi di pandemia c'era anche l'obiettivo di informare o far seguire da più persone possibili le misure» - aggiunge Rocco Casalino - «Io non ho mai condiviso le bozze dei Dpcm, anzi: quando venivano pubblicate dai giornali, creavano caos che io poi dovevo gestire. Per questo serviva una voce unica, importante e chiara per una comunicazione efficace e forte, quella di Conte».

 

Rocco Casalino: «Draghi parli di più, ne va della tenuta del suo governo»

Rocco Casalino parla anche del nuovo governo, guidato da Mario Draghi: «Una persona di altissimo profilo che si ritrova a gestire una situazione difficilissima e a cui faccio gli auguri. Deve anche gestire una maggioranza molto variegata e forse un po' troppo litigiosa, come sta accadendo in questi ultimi giorni. Il consiglio che posso dargli è di parlare di più: il silenzio può essere un problema se poi le varie forze politiche cercano di smarcarsi dagli altri e finiscono per litigare. Se lui comunicasse di più, toglierebbe spazio agli altri leader politici».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Febbraio 2021, 23:18
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