Rogo di Centocelle, aperta un inchiesta per incendio doloso ad opera di ignoti

Rogo di Centocelle, aperta un inchiesta per incendio doloso ad opera di ignoti

di Emilio Orlando

Incendio doloso ad opera di ignoti. È l’ipotesi di reato su cui la procura di Roma sta indagando dopo il maxi-rogo che sabato pomeriggio ha devastato un altro quadrante della Città a ridosso delle abitazioni. Le fiamme si sarebbero propagate dall’area verde del Parco di Centocelle, dove sono stati trovati più inneschi, e in pochi istanti hanno incendiato alcune aree occupate abusivamente dagli autodemolitori. Gli olii esausti dei motori sversati sul terreno e la vegetazioni, i copertoni dei pneumatici abbandonati e altri rifiuti pericolosi sarebbero stati gli acceleranti di combustione che hanno accelerato lo sviluppo dell’incendio e che ne hanno resa ancora più difficile l’opera di spegnimento.

 

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La nube di fumo densa e acre, carica di diossina e materiali altamente tossici, trasformati in micidiali gas per poco non hanno interessato alcuni palazzi adiacenti che sono stati sgombrati d’urgenza dalla polizia e dai carabinieri che hanno messo in salvo decine di persone che hanno rischiato di essere investiti dalle fiamme e dal fumo.

In una “battaglia” burocratico-giudiziaria, i 40 autodemolitori, 20 dei quali completamente fuorilegge e su cui pendono da anni sequestri e ordinanze di demolizione, gli sfasci della Togliatti, approfittando delle sospensive del Tar e del braccio di ferro tra Comune e Regione, continuano indisturbati la loro attività. Tra loro diversi pregiudicati gestiscono il fiorente business delle autodemolizioni, commettendo gravi reati ambientali e legati al riciclaggio e alla ricettazione di automobili e pezzi di ricambio. Durante i controlli delle forze di polizia sono stati sorpresi più volte stranieri clandestini che dormivano nei container e nelle carcasse delle macchine che svolgevano mansioni di custodi. I residenti chiedono che tutta l’area venga sgomberata e gli “sfasci” trasferiti fuori città, come avvenne a Tor di Quinto nel primi anni del 2000.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Luglio 2022, 08:57
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