Uccide il figlio col pestacarne: era esasperato, ammazzato dopo una lite

Muggiò, uccide il figlio col pestacarne: era esasperato, ammazzato dopo una lite

Era una vita spesa all'insegna di droga e alcol, nottate trascorse fuori casa e inutili tentativi di recupero in comunità quella di Gianluca Colleoni, 48 anni, ucciso questa mattina a colpi di pestacarne alla testa da suo padre Mario, 72 anni, nella casa di famiglia a Muggiò (Monza), al culmine di una lite. L'omicida poi ha chiamato il 112 e ha confessato il delitto. Poche ore prima il figlio aveva avuto un piccolo incidente in macchina, di ritorno dalla nottata trascorsa fuori. Choc nel quartiere di villini a schiera dove la famiglia Colleoni viveva da decenni.

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«A volte lo sentivamo urlare, ma non era un uomo violento», ha dichiarato una vicina di casa, parlando della vittima. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Muggiò (Monza), le indagini sono coordinate dal Pm di Monza Stefania Di Tullio, intorno alle 7 e 30 Gianluca ha telefonato ai suoi genitori, con i quali era tornato ad abitare dopo aver chiuso il rapporto con la madre di suo figlio, 8 anni, chiedendo loro aiuto. Rientrando dalla nottata trascorsa fuori era andato a sbattere con l'auto contro un muretto. Recuperato e portato a casa dal padre, è andato a dormire. Quando si è svegliato, intorno alle 11, la madre fuori casa, il 48 enne si è trovato a fronteggiare il genitore, arrabbiato per la sua ennesima bravata.


L'omicida, Mario Colleoni

Tra i due la lite si è infiammata in un attimo, da dentro casa è proseguita in giardino, dove il 72 enne ha colpito il figlio varie volte con l'arnese da cucina, almeno tre alla nuca. Lasciato il figlio esanime a terra, in una pozza di sangue, Mario Colleoni ha telefonato al numero di emergenza: «Venite, ho ucciso mio figlio». Poi ha atteso in casa l'arrivo dei carabinieri. Arrestato con l'accusa di omicidio volontario, durante l'interrogatorio di questo pomeriggio, in caserma a Muggiò, il 72 enne, ex agente di commercio come suo figlio, ha risposto alle domande degli inquirenti, ricostruendo la sua complessa vicenda familiare. Il figlio Gianluca, emerge dalla sua testimonianza, lottava da tantissimo tempo con l'abuso di alcol e droga. La sua famiglia gli era sempre rimasta accanto, tentando di aiutarlo anche provvedendo a farlo entrare in comunità, ma senza esito. Nonostante una relazione stabile e la paternità, aveva continuato ad avere problemi di dipendenza, fin quando la sua compagna ha deciso di porre fine alla loro relazione, tre anni fa. «Non so come ho potuto, ma non ce la facevo più», ha detto il 72 enne tra le lacrime, «non riuscirò più a guardare in faccia la mia famiglia e mio nipote». In serata Mario Colleoni è stato portato in carcere a Monza.

Ultimo aggiornamento: 20:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA