Coronavirus Lombardia, oggi 387 morti: i positivi sono 34.889. A Milano: +849 casi in un giorno. Gallera: «Dati non positivi»

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«I dati di oggi segnano una classificazione significativa» dei casi di coronavirus in Lombardia, «siamo arrivati ​​a 34.790, più 2.443 da ieri (ieri i casi in più erano stati 1.643)». Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, aggiungendo che le persone valutate sono 10.681, più 655 rispetto a ieri, quasi il doppio rispetto ai 315 del giorno prima. Le persone in terapia intensiva sono 1.263, 27 in più di ieri.

Coronavirus in Italia, i dati su morti e contagi di oggi

 
 

«Crescono anche i decessi: sono 4.861, 387 in più di ieri, un numero importante, ha continuato Gallera, sottolineando che »cresce anche il numero dei guariti: sono 7.839, 1.501 più di ieri, quando erano aumentati di 990 unità, ci sono molte più persone guarite che tornano al loro domicilio. Questa è la bella notizia di oggi «.
 


La provincia di Bergamo cresce di 386 nuovi casi «che di fatto è in linea con quella di ieri», mentre quella di Brescia fa segnare 334 casi in più «e anche qui è un dato che sembra non crescere». Giulio Gallera ha commentato la crescita dei casi positivi nelle due province più colpite della regione. Gallera ha spiegato inoltre che nella provincia di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia, la crescita è solo di 84 nuovi casi. Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a oggi 26 marzo 2020 sono purtroppo in crescita. I morti oggi sono 387, nel complesso le vittime sono 4861. I positivi in Lombardia sono 34889 (+2443 rispetto a ieri). In terapia intensiva ci sono 1263 paziente, aumentati di 27 rispetto a ieri. Preoccupa Milano dove ci sono 6922 positivi, in crescita di ben 849 rispetto al giorno precedente.
 
 



A Milano i casi sono arrivati ​​a 6.922, con un aumento di 848 unità da ieri, »è un aumento quasi doppio«, ha precisato l'assessore .

A fornire i dati, come sempre, l'assessore regionale al Welfare Gallera. «Siamo un caso unico in Italia e forse al mondo, ma siamo anche un caso unico di capacità di reazione», spiega Gallera.
 
 

La provincia di Bergamo cresce di 386 nuovi casi «che di fatto è in linea con quella di ieri», mentre quella di Brescia fa segnare 334 casi in più «e anche qui è un dato che sembra non crescere». Giulio Gallera ha commentato la crescita dei casi positivi nelle due province più colpite della regione. Gallera ha spiegato inoltre che nella provincia di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia, la crescita è solo di 84 nuovi casi.

PARLA IL GOVERNATORE
«Oggi i numeri non sono belli, il numero di contagi è aumentato un pò troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi, siamo sui 2.500. Noi speriamo non si verifica un aumento di questo genere ma dovremo ora valutare e capire se si tratta di un fatto eccezionale oppure se invece la tendenza dell'aumento ricomincia e in questo caso sarebbe abbastanza imbarazzante ». Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, durante il punto di stampa sull'emergenza coronavirus. Rispondere a chi gli chiedeva se i dati richiesti che si è verificato un picco, Fontana ha precisato: «Non sono in grado di dare valutazioni, devono essere date dai tecnici, io personalmente sono preoccupato ». Quanto alla zona lombarde maggiormente colpire dai nuovi contagi, Fontana ha precisato che «il lavoro di analisi non è ancora concluso» e che i dati odierni vengono comunicati stasera dall'assessore al Welfare, GiulioGallera .
Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Marzo 2020, 20:43
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