Coronavirus: 708 morti e 4.492 nuovi contagiati. Oltre ottomila vittime e diecimila guariti in Italia MAPPA

Coronavirus in Italia: altre 708 vittime (dato aggiornato dopo la ricezione del bollettino della Regione Piemonte) nelle ultime ventiquattro ore. Ieri l'aumento quotidiano era invece di 683. I morti totali salgono a 8.211. Sono 10.361 le persone guarite, 999 in più di ieri. È quanto emerge dal bollettino diramato dal Dipartimento della Protezione civile. I malati sono 62.013, 4.492 in più di ieri. Dopo quattro giorni di calo, risale la curva dei contagi. Ieri l'aumento era stato di 3.491, martedì di 3.612, lunedì di 3.780 e domenica di 3.957. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 80.539.
 
Sono 3.612 i malati ricoverati in terapia intensiva, 123 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.263 sono in Lombardia. Dei 62.013 malati complessivi, 24.753 sono poi ricoverati con sintomi e 33.648 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. 

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Ancora orfani del capo Angelo Borrelli, fermato da un attacco febbrile ma risultato negativo al tampone, ad illustrati i dati odierni in conferenza stampa sono stati il vice capo Agostino Miozzo e l'ing. Luigi D'Angelo, Direttore Operativo. «Fortunatamente il tampone che ha eseguito ieri sera è risultato negativo, ci auguriamo che molto presto possa riprendere il comando del Dipartimento». 
 


«Da oggi alle 20 è aperto online l'appello per reclutare infermieri, all'indirizzo infermieripercovid.protezionecivile.it. Nei prossimi giorni speriamo di aggiungere un numero importante di infermieri per dare respiro ai colleghi sui territori». Lo ha detto il vicecapo della Protezione civile Agostino Miozzo in conferenza stampa. «Oggi abbiamo effettuato attraverso La CROOS il trasferimento di due pazienti in Germania e altri cinque sono in via di trasferimento». Lo ha dichiarato l'ing. Luigi D'Angelo.

TAMPONI RAPIDI

«Riguardo ai tamponi e alla componente diagnostica, in questo momento l'Oms sta prequalificando 500 test rapidi messi a disposizione degli Stati, prima di procedere ad un attività di routine. Al momento il tampone viene raccomandato per i casi sospetti e contatti con casi sospetti. Deve essere accelerata la procedura dignostica». Lo ha detto in conferenza stampa il vice direttore vicario del'Oms, Ranieri Guerra.

OMS: PROSEGUIRE CON ISOLAMENTO DOMICILIARE

«È fondamentale continuare con l'isolamento domiciliare per quanto possibile, in riferimento alle condizioni cliniche, dei paucisintomatici anche per diminuire la pressione sulle strutture sanitarie che devono essere dedicate alle casistiche più grave». Così Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale sanità (Oms) in conferenza stampa alla Protezione civile. «Questo non vuol dire - ha precisato - chiudere a chiave le persone che hanno bisogno di un supporto, ma garantire loro l'assistenza domiciliare integrata che il Paese ha a disposizione. Il monitoraggio continuo dei parametri vitali è essenziale per l'immediata assistenza in caso di aggravamento delle condizioni e in questo il territorio va valorizzato». 

I DATI REGIONE PER REGIONE 

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 22.189 i malati in Lombardia (1.598 in più di ieri), 8.850 in Emilia-Romagna (+594), 6.140 in Veneto (+395), 5.950 in Piemonte (+394), 2.795 nelle Marche (+156), 2.973 in Toscana (+197), 2.027 in Liguria (+201), 1.835 nel Lazio (+160), 1.169 in Campania (+97), 954 in Friuli Venezia Giulia (+43), 1.094 in Trentino (+36), 791 in provincia di Bolzano (+43), 1.095 in Puglia (+72), 1.095 in Sicilia (+159), 860 in Abruzzo (+122), 770 in Umbria (+84), 378 in Valle d'Aosta (+3), 462 in Sardegna (+50), 372 in Calabria (+39), 81 in Molise (+28), 133 in Basilicata (+21).

Quanto alle vittime, se ne registrano 4.861 in Lombardia (+387), 1.174 in Emilia-Romagna (+97), 287 in Veneto (+29), non pervenuto in Piemonte (ieri 449), 310 nelle Marche (+23), 158 in Toscana (+16), 280 in Liguria (+26), 83 in Campania (+9), 106 nel Lazio (+11), 72 in Friuli Venezia Giulia (+2), 65 in Puglia (+17), 48 in provincia di Bolzano (+5), 33 in Sicilia (+8), 63 in Abruzzo (+11), 20 in Umbria (+1), 28 in Valle d'Aosta (+4), 86 in Trentino (+12), 14 in Calabria (+3), 19 in Sardegna (+1), 8 in Molise (+0), 1 in Basilicata (+0). I tamponi complessivi sono 361.060, dei quali quasi 210 mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Marzo 2020, 22:05
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