Shaboo a Milano, la droga di Breaking Bad: «Effetti choc sul corpo» Video
di Domenico Zurlo

Shaboo a Milano, la droga di Breaking Bad: «Effetti choc sul corpo» Video

Si chiama Shaboo, o Crystal Meth, ed è una droga potentissima, dieci volte più forte della cocaina. Ne ha parlato Le Iene, sottolineando come la Shaboo, diffusissima negli Stati Uniti (resa celebre dalla serie TV Breaking Bad), abbia dato dipendenza in oltre 16 milioni di persone in tutto il mondo. Questa droga è arrivata da qualche tempo a Milano, dove nelle ultime settimane ci sono stati blitz e arresti.

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La metanfetamina, scoperta in Giappone, è stata usata anche in guerra: da Hitler sui suoi soldati in Francia (per farli camminare per giorni), e anche dagli stessi giapponesi per dare coraggio ai piloti che andavano a schiantarsi sulle basi americane, uso che l’ha resa nel gergo comune la “droga dei kamikaze”. Le Iene hanno intervistato alcuni tossicodipendenti, molti filippini, che raccontano degli effetti di questa sostanza sulle loro abitudini.

«Non sento la stanchezza, si può stare svegli anche per quattro giorni», dice uno degli intervistati. Molti dei tossicodipendenti usano la metanfetamina per non sentire la stanchezza anche mentre lavorano, mentre puliscono le scale o fanno i portinai. Ma smettere di assumerla dà degli effetti collaterali terribili: «Se non la fumo non riesco a stare sveglia, dormo di continuo», dice una ragazza. «Se non fumo ho mal di schiena, sono debole», dice un altro.

Poi gli effetti sull’aspetto (si invecchia più velocemente, si dimagrisce tantissimo, i denti diventano marci) e l’esempio di John Andrew Fleming, che si è filmato mentre la usa per mostrare i cambiamenti choc sul corpo. Ed è anche una droga costosissima: un grammo costa intorno ai 120 euro, e chi ne fa uso ha bisogno più o meno di un grammo al giorno. L’affare è in mano alla malavita cinese, che la compra dall’est Europa a 8-10 euro al grammo per poi rivenderla a dieci volte tanto: l’altissimo costo porta i tossici a diventare loro stessi dei pusher, per ripagarsi l’acquisto.

Durante un servizio scatta un arresto da parte della polizia, che ferma un cinese giovanissimo e il suo cliente filippino. Il ragazzino è spaventato, trema quando capisce di essere finito nei guai, e i poliziotti vanno a casa sua, dove trovano oltre duemila euro in contanti e l'equivalente di 15mila euro in Shaboo. Per gli agenti non è un semplice spacciatore ma un fornitore, e notano anche, in lui e in un altro giovanissimo cinese che spunta fuori nella stessa casa, un tatuaggio con una croce rossa. Una specie di Gomorra in salsa orientale, nel sottobosco della malavita che domina tra gli immigrati filippini a Milano: al vertice ci sono i boss, cinesi, che non entrano mai a contatto con la droga; poi i corrieri, spesso giovanissimi; infine i clienti, quasi tutti filippini. Un'organizzazione quasi perfetta.
Giovedì 17 Maggio 2018, 10:57
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