Umberto e Greta, travolti sul Garda: torna libero il turista tedesco. Il papà: «Non so perdonare, io morto dentro»

Umberto e Greta, travolti sul Garda: torna libero il turista tedesco. Il papà: «Non so perdonare, io morto dentro»

Patrick Kassen è di nuovo un uomo libero. Il turista tedesco che assieme al connazionale Christian Teismann travolse e uccise il 19 giugno dell'anno scorso una giovane coppia sul Lago di Garda non è più agli arresti domiciliari. L'uomo, lo scrive 'Brescia OggI", lo scorso 21 marzo era stato condannato a quattro anni e sei mesi. Due anni e undici mesi invece per il connazionale, proprietario del motoscafo Riva che travolse il gozzo su cui si trovavano Umberto Garzarella e Greta Nedrotti.

Il processo si è concluso con pene inferiori rispetto a quelle chieste dal pubblico ministero. I due imputati, ritenuti responsabili in concorso di omicidio colposo plurimo e di naufragio colposo, erano stati assolti dall'accusa di omissione di soccorso. Kassen, pur non potendo accedere alle tre province del Garda di Brescia, Trento e Verona, dallo scorso 18 luglio non è più agli arresti domiciliari. 

Il papà di Umberto: «Io morto dentro»

«Non mi cambia nulla sapere se è ai domiciliari o libero. Davanti alla morte di un figlio non c'è condanna che tenga. Non riesco comunque a perdonare. Io sono morto dentro». È il commento di Enzo Garzarella, il padre di Umberto, morto con Greta Nedrotti a giugno di un anno fa travolto, mentre era in barca con la giovane, dal motoscafo sul quale viaggiavano i due turisti tedeschi Patrick Kassen e Christian Teismann. I due sono stati condannati in primo grado per omicidio colposo. Dopo 13 mesi agli arresti domiciliari a Modena, dallo scorso 18 luglio Kassen è tornato libero. 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Agosto 2022, 19:32
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