«Mandami le tue foto nuda»: ufficiale degli Alpini ai domiciliari, violenza sessuale su una tredicenne

«Mandami le tue foto nuda»: ufficiale degli Alpini ai domiciliari, violenza sessuale su una tredicenne

«Mandami le tue foto nuda o diffondo le altre di quando eri ragazzina»: sarebbe stata questa frase, inviata ad una ragazza nei ‘direct messages’ di Instagram, a tradire un trentenne caporalmaggiore dell’Esercito, Graziano Battista, in forza al II Reggimento Alpini della caserma Vian di Cuneo. Battista è stato posto agli arresti domiciliari: l’accusa nei suoi confronti è di diffusione di materiale pedopornografico su internet e di violenza sessuale aggravata (la vittima sarebbe una ragazzina 13enne).

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È stato un amico della ragazza, che è ancora minorenne, a dire tutto alla polizia: la vittima inizialmente era titubante a parlare, ma poi ha raccontato che nel 2015, quando lei aveva 13 anni e Battista 27, i due si erano conosciuti tramite un’amica, si sarebbero scambiati diverse foto a sfondo sessuale e avrebbero avuto anche dei rapporti, tramite minacce e ricatti. Poi quella richiesta di altre foto, a distanza di anni, e le manette.

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Il militare era da più di quattro mesi in carcere nel penitenziario di Biella: ora, scarcerato dopo la richiesta del suo avvocato, andrà ai domiciliari fuori dal Piemonte. I reati, racconta La Stampa, sarebbero stati commessi alcuni anni fa, nel 2015 appunto, ma la vicenda era tornata a galla qualche mese fa: la vittima delle violenze avrebbe infatti ricevuto il già citato messaggio, e il mittente, un utente anonimo, sarebbe proprio il militare da un profilo fake.
Martedì 23 Aprile 2019, 10:39
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