Social down? Tutti su Pornhub. Gli incredibili numeri dei siti porno quando Facebook e WhatsApp non funzionano
di Alessio Caprodossi

Facebook down? Whatsapp e Instagram non funzionano? Gode Pornhub

Se Facebook, Whatsapp e Instagram non ci sono, l'industria del porno gode. Già perché quando i social network sono irraggiungibili per problemi tecnici, una buona parte degli iscritti resta attaccato allo smartphone ma si dirige su siti hot. I numero parlano chiaro: durante il blackout di Instagram, WhatsApp e Facebook avvenuto domenica 14 aprile, dating app e portali pornografici hanno registrato un'impennata di contatti. E se è vero che è impossibile affermare con certezza che la migrazione verso lidi sexy sia ascrivibile solo ed esclusivamente al down dei servizi controllati da Mark Zuckerberg, è vero altresì che i numeri suggeriscono una chiave di lettura che lascia poche interpretazioni. Interpellato da Leggo, Pornhub Insight ha infatti fornito le cifre che dimostrano come - nel giorno interessato dal #Facebookdown - la crescita del traffico online sia durata dalle 12 fino alle ore 15, che è proprio l'intervallo di tempo nel quale Facebook e le altre applicazioni sono state inaccessibili.



La sorpresa è il picco toccato attorno alle ore 14, con un incremento del 22,2% rispetto alla media del traffico web riscontrato negli altri giorni. Per avere un quadro più chiaro, abbiamo contattato anche diverse app di dating, quelle che permettono di conoscere e chiacchierare con uomini e donne sconosciuti per concordare un appuntamento.

Meetic ha confermato come la domenica sia il giorno più gettonato della settimana per fare nuove amicizie, mentre Once (la app che consente di poter avviare una conversazione con partner ideali in base ad età, preferenze, gusti e posizione geografica) ha riscontrato un aumento del traffico utenti, tra attività e chat, del 12% in confronto alle altre domeniche. Sulla stessa lunghezza d'onda, pur se con un balzo minore, è stata la domenica di Pickable (app dove sono le donne a selezionare gli uomini), che tra le ore 12 e le 14 ha segnato un +6%.

Abbinamento e relativo rapporto inversamente proporzionale tra social network e contenuti pornografici, vengono confermati da eventi passati. Cioè quando Facebook e Instagram sono stati fuori uso per 14 ore consecutive (lo scorso 14 marzo): le visite su Pornhub sono infatti salite di media dell'11%, con un picco del 19% durante le ore serali, con una impennata delle ricerche sul portale correlate a Instagram e Facebook pari, nell'ordine, al 323% e 221%. E lo scenario non cambia se il blackout coinvolge altre piattaforme prese d'assalto dagli utenti: come nell'ottobre dell'anno scorso, quando andò offline per due ore YouTube.
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Martedì 23 Aprile 2019, 05:01
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