Spara e uccide il ladro, il padre del tabaccaio: «Lo capisco, avrei sparato anche io»

Spara e uccide il ladro, il padre del tabaccaio: «Lo capisco, avrei sparato anche io»

Tutto il piccolo paese di Santopadre (Frosinone) dalla parte dell'indagato

Il giorno dopo, tutta la comunità di Santopadre (Frosinone) si stringe intorno a Sandro Fiorelli e alla sua famiglia. Il tabaccaio che ha sorpreso i ladri in casa, sparando e uccidendone uno, è ora indagato: l'accusa è di eccesso colposo di legittima difesa.

 

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Il primo a difendere Sandro Fiorelli è il padre, che a Stefano De Angelis de Il Messaggero spiega: «Già qualche tempo fa, aveva subito un furto in tabaccheria. Anche io, trovandomi i ladri di fronte, per giunta armati, avrei sparato». Intanto, le indagini proseguono anche per cercare i tre complici del ladro ucciso, il 34enne romeno Mirel Joaca Bine, incensurato.

 

Il piccolo centro di Santopadre, comunque, è tutto dalla parte di Sandro Fiorelli. «Ha dovuto sparare per difendersi, non è possibile rientrare a casa dopo una giornata di lavoro e trovare i ladri. Sandro è una brava persona,un pezzo di pane. Viene da una buona famiglia ed è un grande lavoratore, se ha sparato è perché non poteva evitarlo», spiegano alcuni residenti. E c'è chi sta lanciando una raccolta firma per pagare le spese legali del tabaccaio.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Ottobre 2021, 10:33
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