Papa Francesco verso Santiago del Cile: "Ho paura di una guerra nucleare"

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«Si, ho davvero paura. Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra. Di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare». Così Papa Francesco, sul volo da Roma verso Santiago del Cile, ha risposto ad una domanda di una giornalista sul fatto se abbia davvero paura di una guerra nucleare, avendo prima fatto distribuire ai cronisti al seguito una foto scattata a Nagasaki dopo l'esplosione atomica del '45.



Alla partenza del volo, Francesco ha fatto distribuire ai 70 giornalisti al seguito la foto con sul retro la sua scritta «Frutto della guerra». «Questa l'ho trovata per caso - ha poi spiegato il Pontefice salutando i cronisti - é stata scattata nel '45. È un bambino con il suo fratellino sulle spalle che aspetta il suo turno davanti al crematorio a Nagasaki dopo la bomba. Mi ha commosso quando l'ho vista. Ho pensato, ho osato scrivere solo "Il frutto della guerra" e poi di farla stampare e condividerla perché un'immagine del genere commuove più di mille parole. E l'ho voluta condividere con voi».

«Vi auguro buon viaggio. Hanno detto all'Alitalia che il volo Roma-Santiago é il volo diretto più lungo che ha la compagnia, 15 ore e 40. Avremo tempo per riposare, lavorare, tante cose», ha poi detto il Papa ai giornalisti. «Grazie per il vostro lavoro - ha continuato -. Sarà impegnativo: tre giorni in un Paese, tre giorni in un altro. Per me non sarà tanto difficile in Cile, perché ho studiato lì un anno, ho tanti amici, lo conosco bene. Invece - ha aggiunto il Pontefice - il Perù lo conosco meno. Ci sono andato due o tre volte per convegni, incontri».

Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Gennaio 2018, 15:11
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