Niente obbligo di Pos per i tabaccai: scoppia la polemica. Il Codacons: «Danno ai consumatori»

La misura si applica alla vendita di tabacchi e valori bollati. Il Codacons all'attacco, i tabaccai si difendono: «Noi concessionari, non commercianti»

Niente obbligo di Pos per i tabaccai: scoppia la polemica. Il Codacons: «Danno ai consumatori»

Via l'obbligo del Pos per i tabaccai. Lo ha deciso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: la misura si applica alla vendita di tabacchi e valori bollati. I rivenditori, quindi, per questi beni potranno rifiutare il pagamento con moneta elettronica e imporre l'uso del contante. Una decisione che sta facendo ampiamente discutere.

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Pos, via l'obbligo per i tabaccai

Marcello Minenna, direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aveva annunciato: «I tabaccai saranno esentati dall'obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per quanto riguarda i tabacchi ed i valori bollati». Molto soddisfatto Mario Antonelli, presidente nazionale della Federazione Italiana Tabaccai: «Portavamo avanti questa istanza da molto tempo e senza risparmiarci. La bassa marginalità di questi prodotti e servizi infatti mal si concilia con i costi dei transazione della moneta elettronica».

Il Codacons: «Disparità tra gli esercenti e danno ai consumatori»

«L'esclusione dei tabaccai dal novero dei soggetti che devono accettare i pagamenti con Pos creerà disagi agli utenti e introdurrà disparità di trattamento tra gli stessi esercenti». Lo afferma il Codacons, commentando la notizia secondo cui per marche da bollo, francobolli e sigarette decade l'obbligo di accettare pagamenti elettronici. «La circolare dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli crea una evidente discriminazione a danno degli stessi esercenti, prevedendo per i soli tabaccai una zona franca che li esonera dall'accettare i pagamenti con carta. - spiega il Codacons - Ma le ripercussioni più pesanti saranno quelle subite dagli utenti che, se vorranno acquistare tabacchi o marche da bollo, saranno costretti a ricorrere al contante. Per tale motivo invitiamo i tabaccai a consentire, nonostante la circolare dell'Agenzia, i pagamenti con Pos in favore di quei cittadini che ne faranno richiesta», conclude il Codacons.

I tabaccai: «Noi concessionari, non commercianti»

«Le tabaccherie non sono un semplice esercizio commerciale ma concessionarie dello Stato sul territorio», ciò significa «che la fiscalità dei tabacchi e dei valori bollati e postali è certificata a monte e pertanto su tali prodotti le finalità antielusione della norma del 2012 sono superflue». Lo afferma Mario Antonelli, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai. Inoltre, sottolinea Antonelli, «il margine di guadagno su tali prodotti è così basso da essere del tutto incompatibile con i costi connessi all'accettazione della moneta elettronica. Per questo, accettare o meno il pagamento con il POS deve essere per il tabaccaio una facoltà e non un obbligo». «Numerosi tabaccai già oggi accettano il pagamento con carta e continueranno a farlo. Fermo restando che - conclude Antonelli - solo condizioni bancarie più favorevoli possono davvero facilitare la più completa diffusione dei pagamenti con moneta elettronica».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Ottobre 2022, 15:06
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