Napoli, due arresti per la guerriglia. Poliziotti contusi, Viminale: «Scontri preordinati». De Luca: «Spettacolo indegno»

Video

Sono stati processati per direttissima e condannati i due 32enni, con precedenti per reati di droga, arrestati dalla Digos con l'accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza durante gli scontri di ieri sera a Napoli. Per uno dei due la condanna è stata a un anno e 8 mesi, per il secondo, un anno e due mesi con pena sospesa.

 

Al momento gli inquirenti della Procura sono impegnati a raccogliere informazioni sull'accaduto per delineare un quadro più chiaro di quanto accaduto in città, in particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c'è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri.

 

Leggi anche > Napoli, Morra: «Dietro gli scontri accertata presenza dei clan»

 

Durante le fasi degli scontri di ieri sera a Napoli decine di scooter sono stati usati dai manifestanti per ostacolare e ritardare l'intervento delle forze dell'ordine. È uno degli elementi che emergono dalle indagini della Digos, e che delineano il carattere di una «azione preordinata», come affermato poco fa dal viceministro all'Interno Matteo Mauri.

 

 

 

LAMORGESE Ieri sera a Napoli si sono verificati «attacchi preordinati», atti di violenza «organizzati, inaccettabili e da condannare». Lo dice il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese esprimendo «solidarietà e vicinanza» alle forze di polizia, ai militari e ai membri della polizia locale che sono stati aggrediti e feriti in «veri e propri episodi di guerriglia urbana». «Sono inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza organizzati come quelli accaduti ieri sera a Napoli, sui quali la Procura sta già indagando - dice la ministra dell'Interno - Esprimo la solidarietà e la vicinanza agli appartenenti alle Forze dell'ordine, alla polizia locale e ai militari che sono stati aggrediti e in alcuni casi sono rimasti feriti nelle strade del capoluogo partenopeo durante veri e propri episodi di guerriglia urbana». «Ieri sera le Forze di polizia, che ringrazio per la dedizione, la professionalità e l'equilibrio con cui stanno svolgendo funzioni molto delicate - conclude Lamorgese - hanno dovuto fronteggiare attacchi preordinati che hanno colpito anche alcuni giornalisti impegnati nel difficile e doveroso compito di assicurare la libera informazione ai cittadini».

IL VIMINALE «Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L'aggressione alle Forze dell'Ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell'estremismo politico». Così il Vice Ministro dell'interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri, sull'aggressione alle Forze dell'ordine compiuta a Napoli questa notte. «Si tratta di delinquenti che risponderanno per quello che hanno fatto», aggiunge Mauri. «A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al Questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli - conclude il viceministro dell'Interno - ancora una volta per l'abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione».

 

POLIZIOTTI CONTUSI È di due agenti contusi e numerose auto delle forze dell'ordine danneggiate, il bilancio dei disordini avvenuti ieri sera a Napoli. Si tratta di due agenti del reparto mobile che hanno riportato contusioni uno alla mano e l'altro alla gamba. Anche un carabiniere ha riportato problemi a un orecchio destro a causa dell'esplosione ravvicinata di un grosso petardo.

 

CARABINIERI FERITI Quattro carabinieri sono rimasti feriti durante gli scontri che si sono registrati ieri sera a Napoli. I militari sono dovuti ricorrere alle cure mediche per contusioni varie e problemi all'udito in seguito all'esplosione di grossi petardi: per tre la prognosi è di 5 giorni, per un altro è di tre giorni. Durante la guerriglia è stata danneggiata anche un'auto: è stato rotto il vetro posteriore lato passeggero, lesionato il parabrezza; danni anche alla carrozzeria.

 

DE LUCA «Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c'erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l'immagine della città». Lo scrive il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Ottobre 2020, 14:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA