Morto a 18 anni durante lo stage, studenti in piazza in tutta Italia per Lorenzo. Tensione a Torino

Morto a 18 anni durante lo stage, studenti in piazza in tutta Italia per Lorenzo. Tensione a Torino

«Questa non è scuola, non è lavoro. Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà». È il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre. 

 

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La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e «lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte», come riporta un comunicato. «Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell'Istruzione considerava formativa» dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi «Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un'istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà». Secondo la Rete, «da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo.»

 

 

 

Tensioni a Torino

 

Tensioni questa mattina a Torino tra le forze dell'ordine e gli studenti che manifestano per Lorenzo, il diciottenne morto a Udine durante l'alternanza scuola-lavoro. Il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all'altezza di corso Siccardi. (

 

C'è un secondo indagato

 

Ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all'ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d'acciaio di 150 chilogrammi. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell'autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola.

 

Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell'azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l'operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l'incidente. Titolare dell'inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Gennaio 2022, 13:08
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