La doppia tragedia di Lorenzo, morto a 18 anni: voleva andare ai funerali del 16enne morto in moto

La doppia tragedia di Lorenzo, morto a 18 anni: voleva andare ai funerali del 16enne morto in moto

Il sindaco: "Abbiamo finito le lacrime". Un minuto di silenzio nelle scuole

CASTIONS DI STRADA - È chiusa nel dolore la piccola comunità di Castions di Strada (Udine), il comune dove abitava Lorenzo Parelli, lo studente 18enne morto nell'ultimo giorno dello stage scolastico (alternanza scuola lavoro) in fabbrica. Il paese è ripiegato su se stesso. Proprio oggi si sono svolti i funerali di un altro giovanissimo,  dopo il nulla osta per la sepoltura rilasciato soltanto due giorni fa al termine di approfondimenti di indagine: un ragazzino di 16 anni, Federico Codarini, morto per un incidente sabato scorso mentre faceva motocross in un campo nei pressi del cimitero. E Lorenzo aveva espresso l'intenzione di partecipare alle esequie. Certamente si saranno conosciuti nel paesino friulano di 3.500 anime.

 

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Una comunità sconvolta

La comunità è sconvolta, «devastata» dice il sindaco Ivan Petrucco. Pochi i giovani, ancor meno quelli che rimangono, e due di loro sono morti per tragiche ma fortuite circostanze. «Abbiamo finito le lacrime: stanotte non ho chiuso occhio, non si possono perdere due figli in giovanissima età com'è accaduto», dice Petrucco. 

Gli abitanti si sono stretti nel riserbo e non intendono commentare la tragedia dello stage aziendale, limitandosi a ricordare soltanto la figura di Lorenzo, che non passava inosservato per la chioma inconfondibile e gli occhi chiari, sempre sorridente. In paese nessuno si lascia nemmeno andare a ricostruire l'incidente, a capire se qualcosa non abbia funzionato in fabbrica: è soltanto il momento di testimoniare affetto e vicinanza al padre, Dino, responsabile commerciale di una compagnia ferroviaria, e alla madre, Maria Elena Dentesano, direttrice di una scuola per l'infanzia, oltre che alla sorella Valentina, di qualche anno più grande della vittima.

 

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Il cordoglio, le proteste

Oltre al coro di politici e sindacalisti ieri sera è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi  esprimendo  «profondo dolore» per un «incidente inaccettabile, come inaccettabile è ogni morte sul lavoro. Il tirocinio deve essere una esperienza di vita. Esprimo il mio più profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia». Ma sono gli stessi giovani a prendere la parola e, per bocca dell'Unione degli Studenti, chiedono «una risposta pronta da parte del ministro Bianchi», e «l'introduzione di uno statuto delle studentesse e degli studenti in Pcto, che tuteli i reali obiettivi formativi». L'Uds ricorda che «da anni invoca la necessità di corsi di sicurezza sul lavoro e la sicurezza a scuola, che è una piaga del nostro paese, nello scorso anno 1.404 persone sono morte sul lavoro». C'è anche chi protesta - come un gruppo di precari e disoccupati - e manifesta alla sede degli industriali di Firenze. "Lorenzo uno di noi, Confindustria sporca di sangue" hanno scritto su striscioni e cartelli.

Il presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin, che ha un «figlio di quell'età», parla di «una tragedia immensa». La quale «deve spingerci a riflettere, ma anche ad agire», conclude. Nel 2021 sono morti in regione 22 lavoratori, più del 2019, anno pre-pandemia.

Un minuto di silenzio nelle scuole

Intanto per ricordare la tragedia di Lorenzo la presidente nazionale Fidae (scuole cattoliche), Virginia Kaladich, ha annunciato che la Fidae si stringe attorno alla famiglia, agli amici e ai compagni di scuola dello studente 18enne dell'Istituto Barzi di Udine, una scuola iscritta alla Fidae e guidata da don Lorenzo Teston, presidente Fidae del Friuli Venezia Giulia. «Una tragedia così non deve ripetersi mai più - ha dichiarato la presidente Kaladich -, che il sacrificio di Lorenzo possa risvegliare le coscienze e spingere tutti colori che ne hanno diretta responsabilità a rendere il lavoro davvero sicuro». Lunedì 24 gennaio 2022 in tutti gli istituti Fidae si osserverà un minuto di silenzio e di preghiera per Lorenzo Parelli.


Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Gennaio 2022, 13:50
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