Giulia Sarti, «il porno non è suo e le foto hard sono vecchie». Le Iene si difendono, l'ira del Garante

Giulia Sarti, «il porno non è suo e le foto hard sono vecchie». Le Iene si difendono, l'ira del Garante

Foto intime a seno nudo, selfie ammiccanti in compagnia di un uomo, scattati in bagno o in camera da letto, immagini che dovevano restare private e che invece sono alla mercè di chiunque, per puro voyeurismoGiulia Sarti, deputata del Movimento 5 Stelle è vittima di un vero e proprio attacco di cyberbullismo nelle ultime ore, dopo che alcune sue foto hard sono tornate a circolare sul web: foto vecchie, risalenti ad alcuni anni fa, più un video porno di circa due minuti, la cui protagonista non è però la Sarti ma un'altra donna.

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LE IENE: NOSTRA INCHIESTA NON C'ENTRA «Il caso Giulia Sarti, sollevato da Le Iene, domina il dibattito politico. Anche troppo e non sempre sui nodi centrali della vicenda. Noi indaghiamo su questioni di pubblico interesse, su dove potrebbero essere finiti i soldi che la parlamentare aveva dichiarato di aver restituito al fondo per il microcredito e che sarebbero stati dedicati anche all'eventuale acquisto di apparecchi di videosorveglianza forse per girare filmini privati. Questo non c'entra nulla con la diffusione del materiale rubato all'onorevole anni fa dalla sua posta elettronica». È quanto precisano sul sito de Le Iene gli autori del programma che ha indagato sul caso Sarti. «La diffusione delle sue foto intime, oltre che un reato, è una vera violenza. Gli scatti rubati starebbero girando sulle chat di giornalisti, politici e non solo. Attenzione: sta compiendo un reato non solo chi li diffonde, ma anche chi li conserva» avvertono Le Iene che ribadiscono: «Queste foto non c'entrano niente con l'inchiesta delle Iene e risalgono a molti anni fa».

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LA IENA: FOTO VECCHIE E VIDEO FAKE Alla 'Iena' Filippo Roma, autore di un servizio andato in onda ieri sera per la trasmissione Mediaset in cui si parlava proprio di Giulia Sarti e delle telecamere installate nella sua abitazione (con intervista a Bogdan Tibusche, ex collaboratore della deputata), intervistato da Un giorno da pecora su Radiouno è stato chiesto se è vero che alcuni giornalisti sarebbero in possesso di nuove foto osé: «No, stanno circolando due tipi di cose. Le vecchie foto dell'onorevole Sarti, a suo tempo rubate dall'hacker, e ora nuovamente in circolo, magari da qualcuno che le aveva conservate e che ora, visto che si è tornati a parlare dell'argomento, le ha nuovamente distribuite - ha risposto Roma -. E poi c'è un filmato fake, un video con una ragazza dai capelli mori che non c'entra nulla con la Sarti, non è lei e nemmeno gli somiglia, che si accoppia con un tizio e viene filmata con un cellulare».



Il sito Dagospia ha scritto che il servizio andato in onda a Le Iene è stato tagliato di un minuto. chiedono a Roma. «È stato tagliato probabilmente solo per motivi di scaletta - ha risposto - per dare più ritmo al pezzo, non per motivi contenutistici o perché non dovessimo mandare in onda certi contenuti». Lo stesso Dagospia sostiene che la parte tagliata si riferirebbe a filmati a casa della Sarti in cui erano presenti anche politici. «No, assolutamente no, non è vero, lo smentisco. Le cose più importanti comunque le abbiamo messe». È possibile che in quella casa si siano filmati anche incontri politici dove si può esser detto qualcosa che non si voleva venisse fuori? «Chissà, chissà. Tutto può essere». Lo avete chiesto a Tibusche? «Lo abbiamo chiesto - ha concluso Roma - ma lui tendeva a giocare sulla difensiva dicendo il meno possibile sull'argomento filmati».



SOLIDARIETÀ DALLA POLITICA In tanti tra i parlamentari e politici sono intervenuti a difesa di Giulia Sarti«Barbarie: non c'è altra parola per definire ciò che sta accadendo a Giulia Sarti con la diffusione di immagini che appartengono alla sua sfera intima. Quando la privacy di una persona viene violata in modo così turpe, si scende ben sotto il minimo etico della civile convivenza: si tocca davvero il fondo dell'aberrazione. Come donna e come parlamentare esprimo piena solidarietà e vicinanza alla collega Sarti e spero che i responsabili di questa gogna inaudita vengano individuati al più presto», ha detto Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, ricordando che il suo partito «ha presentato un disegno di legge per punire chiunque violi la privacy diffondendo illecitamente immagini di carattere sessuale. Mi auguro che venga rapidamente approvato», conclude.
«Voglio manifestare con forza la mia solidarietà a Giulia Sarti per il vergognoso atto di cyber-bullismo ai suoi danni. Non ho parole per esprimere il mio totale disprezzo per chi ha organizzato un attacco così infame», il tweet di Mara Carfagna. «È vergognoso quanto sta accadendo in queste ore, condanniamo senza alcuna esitazione la diffusione di immagini della vita privata della collega Giulia Sarti. Atteggiamenti meschini che mirano a fare del male 'gratuitamente' a Giulia. Da parte di tutto il MoVimento 5 Stelle la massima solidarietà e vicinanza», hanno commentato in una nota Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato.
Solidarietà anche dal presidente della Camera Roberto Fico«Quello che sta subendo Giulia Sarti è vergognoso. La diffusione di immagini private è un atto vigliacco e bene ha fatto il Garante della privacy a richiamare l'attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa. A Giulia la solidarietà mia e quella di Montecitorio», ha scritto in un tweet. D'accordo anche l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini: «Quello che sta accadendo a Giulia Sarti è indecente, a lei va la mia solidarietà. Non si può tollerare la diffusione di immagini intime senza il consenso della persona interessata. Basta RevengePorn».

GARANTE PRIVACY: RISPETTARE SFERA INTIMA Anche il Garante per la Privacy è intervenuto al riguardo: con riferimento a notizie relative alla possibile circolazione di immagini molto personali della deputata M5s Giulia Sarti, il Garante «richiama l'attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del codice deontologico dei giornalisti». Immagini private della deputata starebbero circolando tra i mezzi d'informazione, secondo quanto ha detto ieri sera anche da Lilli Gruber a Otto e mezzo. «Tali regole - ricorda il Garante nella nota - impongono al giornalista di astenersi dal diffondere dati riguardanti la sfera intima di una persona per il solo fatto che si tratti di un personaggio noto o che eserciti funzioni pubbliche, richiedendo invece il pieno rispetto della sua vita privata quando le notizie o i dati non hanno rilievo sul suo ruolo e sulla sua vita pubblica»


 
Mercoledì 13 Marzo 2019, 18:42
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