De Luca: «Mettete la mascherina, la metterò anch'io al mare. Calvario finito solo col vaccino» VIDEO

video

Il calvario Covid non è ancora finito, avverte il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che nella consueta diretta Facebook del venerdì pomeriggio chiede responsabilità da parte dei cittadini («mettete queste benedette mascherine, io lo metterò anche quando andrò al mare») e una stretta nei controlli. «C'è stato un ritorno dell'epidemia - ha detto nel corso dell'appuntamento settimanale sui social della Regione - abbiamo riaperto i confini e tutte le attività economiche, c'era da aspettarsi una ripresa dei contagi».

Leggi anche > Il Governo prolunga lo stato di emergenza fino al 31/12. La conferma di Conte
 

 

«Credo che dobbiamo cominciare a stringere i controlli e a chiudere le porte rispetto ai Paesi dove il contagio è ancora altissimo con particolare attenzione ai rientri dagli Stati Uniti d'America. Dobbiamo fare attenzione perché abbiamo aperto tutto e il livello dei controlli si è abbassato in maniera pericolosa», ha aggiunto De Luca. E a chi gli chiede quando finirà il calvario, risponde: «Il calvario finirà quando ci sarà il vaccino. Nella migliore delle ipotesi a dicembre 2020. Da allora comincerà la produzione in massa del vaccino e ci vorrà qualche mese. Per cui la risposta alla domanda è quando avremo il vaccino».

Leggi anche > Burioni: «L'immunità di gregge? Ci vuole il vaccino, altrimenti è impossibile»

«Fino ad allora - ha aggiunto il governatore - il contagio resta dietro l'angolo e quindi occorrono comportamenti responsabili. Verificheremo nelle prossime ore se è possibile aumentare gli ingressi nei treni e sui pullman ma chi entra su mezzo trasporto deve indossare obbligatoriamente la mascherina. Questa misura obbligatoria è indispensabile. Anche dal punto di vista sanitario stiamo tornando alla normalità con la riapertura dei reparti e degli ospedali come Agropoli che era stato chiuso nel 2013. Ora dobbiamo recuperare e ridurre le liste d'attesa».

Facendo il punto dei contagi in Regione, il Governatore della Campania ha detto: «Abbiamo spento un focolaio avuto nella nostra regione e messo in quarantena i cittadini interessati, in larga misura non italiani. Vedo che altrove in Italia quando si tratta di mettere in quarantena non si decide. Nelle prossime settimane servirà una attenzione ossessiva per controllare i focolai e avere consapevolezza che il problema è dietro l'angolo, non lo abbiamo superato, e ci prepariamo a ripetere periodicamente tamponi su tutto personale medico e sanitario per poi ricominciare sugli anziani e le fasce di popolazione a rischio».  

LE SCUOLE RIAPRONO IL 14-15 SETTEMBRE Le scuole in Campania potrebbero riaprire intorno al 14/15 settembre, ha aggiunto De Luca. «Rispetto al nostro iniziale orientamento di riaprire il 24 settembre - ha spiegato - è intervenuta una novità, la nomina a commissario per l'emergenza scolastica Arcuri che proporrà una campagna di screening sul piano nazionale per l'inizio di settembre. Dovremo collocarci dentro quel periodo e decideremo di fare l'apertura dell'anno scolastico come le altre regioni tra il 14 e 15 settembre. Ne daremo comunque preventiva comunicazione. Quello che serve - ha precisato - è aprire mettendo in sicurezza le scuole e prepararci a produrre milioni mascherine da dare ai ragazzi. Quello che non vogliamo sono le scuole pollaio». 

LA DIRETTA FACEBOOK
 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 10 Luglio 2020, 17:19
© RIPRODUZIONE RISERVATA