Coronavirus, due testimoni dalla nave: «Esasperati, la gente che ha bisogno di medicine è nervosa»

Coronavirus, due testimoni dalla nave: «Esasperati, la gente che ha bisogno di medicine è nervosa»

La situazione è critica all'interno della nave da crociera bloccata a Civitavecchia. Il clima di nervosismo però non sarebbe dettato dalla paura per il Coronavirus, ma dallo stato di isolamento che ha creato scompiglio tra i passeggeri. 
«C'è nervosismo ed esasperazione, soprattutto per chi ha bisogno di medicine», raccontano dei testimoni a bordo.

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A parlare è uno dei passeggeri, di Terni, che con la moglie è a bordo della nave da crociera Costa Smeralda bloccata nel porto di Civitavecchia dopo un sospetto di coronavirus per una passeggera (che i risultati dei test lo hanno escluso). I due sono stati contattati dall'ANSA. «Dovevamo sbarcare a Civitavecchia dopo una crociera di sette giorni - ha raccontato l'uomo - e invece siamo ancora qui, senza sapere quando potremo scendere e senza valigie». I due coniugi hanno riferito che «molti orientali a bordo della nave indossano le mascherine». «Ora ci hanno dato delle camere di appoggio - ha detto ancora il passeggero di Terni -, ma senza poter utilizzare i badge di entrata e uscita. Di fatto non abbiamo privacy».

Sono ancora a bordo della Costa Smeralda i passeggeri che avrebbero dovuto terminare oggi la crociera e far ritorno alle proprie città. Una volta che è rientrato l'allarme, sottolineano fonti della Guardia Costiera, la nave è sostanzialmente 'liberà, dunque in teoria potrebbe già lasciare il porto di Civitavecchia. Ma Costa ha già fatto sapere che salperà domani mattina, saltando la tappa della Spezia per fare rotta direttamente su Savona. Gli oltre mille che dovevano imbarcarsi sono già stati sistemati negli alberghi della zona e domani, dopo la colazione, verranno portati a bordo con i pullman. Per i 1.143 passeggeri che dovevano scendere non c'è invece ancora una decisione definitiva. Al momento l'ipotesi più probabile è che passino la notte a bordo, anche se non è escluso che almeno chi abita in zona venga sbarcato. Questo perché, sottolineano fonti che si trovano a bordo, c'è un problema di gestione dei bagagli e di trovare una sistemazione adeguata per tutti. Costa, inoltre, dovrebbe farsi carico del pagamento dei biglietti di aerei e treni per chi aveva la prenotazione oggi e l'ha persa.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 Gennaio 2020, 21:07
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