Bollette luce e gas, meglio il mercato libero o quello tutelato? La scelta per spendere meno

Da gennaio il mercato tutelato per il gas cesserà di esistere, ma le associazioni per i consumatori hanno chiesto una proroga

Bollette luce e gas, meglio il mercato libero o quello tutelato? La scelta per spendere meno

Mercato libero o tutelato? La crisi energetica e la crescita incontrollata dei prezzi costringe le famiglie a rifare i conti. Scegliere si può, ma è fondamentale farlo con i numeri sottomano, per limitare le stangate in bolletta. Chi è sotto tutela (il 40% delle utenze riporta AdnKronos) vedrà un rincaro del 59% sull'energia elettrica a ottobre. Secondo i dati Istat, elaborati dall’Unione nazionale consumatori (Unc), l'incremento nel mercato libero è invece del 135,9% sul costo dell’energia elettrica.

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Quale mercato conviene?

Il mercato tutelato per la fornitura del gas cesserà di esistere dal 1 gennaio 2023, e lo stesso accadrà, all’inizio del 2024, per il mercato dell’elettricità. Le tarriffe in questo caso vengono rinegoziate ogni tre mesi all'Arera, l'Autorità per l'energia. Chi sceglie il libero mercato negozia invece le proprie direttamente con i fornitori, selezionando di volta in volta, tra questi ultimi, quello che offre le condizioni più vantaggiose.

Negoziare il prezzo

L'offerta può dunque variare costantemente. Scegliere oggi un prezzo bloccato per più anni, può portare a una spesa maggiore. Chi riceve la tutela non potrà negoziare il costo dell'energia e subirà le variazioni concordate da Arera, mentre chi si affida al mercato libero dovrà negoziare un nuovo contratto con l'attuale fornitore, o con uno nuovo per avere condizioni più vantaggiose. Stabilire cosa convenga di più attualmente è complicato.

Cosa scegliere

Confcommercio ha chiesto che il mercato tutelato (per quanto riguarda il gas) venga prorogato oltre gennaio 2023: «Gli incrementi oramai fuori controllo dei valori delle materie prime energetiche, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, rendono necessaria una proroga del termine». Inoltre, in una nota la confederazione ha spiega che «il prezzo medio delle offerte nel libero mercato è cresciuto del +78% rispetto a un anno fa» e che «il mercato tutelato offre maggiori garanzie su prezzi». 

Una posizione condivisa anche dall’ Unione Nazionale dei Consumatori. Se, come dice Confcommercio, «il prezzo medio delle offerte nel libero mercato è cresciuto del +78% rispetto a un anno fa» per le famiglie «il confronto fra mercato libero e tutelato è ancora peggiore» ha detto il presidente Massimiliano Dona. «Insomma, va rinviata la fine del mercato tutelato non solo per le microimprese ma anche per le famiglie. Lo chiediamo da tempo, sarebbe un suicidio eliminare il tutelato in questo momento di prezzi folli. La fine del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023 va come minimo allineata a quella della luce, programmata invece per il 10 gennaio 2024», le sue parole.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Ottobre 2022, 14:45
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