Voli, è caos biglietti: prenotazioni accettate e poi tratte annullate. Il caso Linate, Alitalia nel mirino dei passeggeri
di Simone Pierini

Voli, è caos biglietti: prenotazioni accettate e poi tratte annullate. Il caso Linate, Alitalia nel mirino dei passeggeri

Quanto è difficile volare. L'impatto del Covid sulle compagnie aeree è stato tremendo. Flotte rimaste a terra per mesi, ora la lenta ripartenza. Voli cancellati, spostamenti di data e difficoltà nel garantire un servizio di tutela per chi prenota ha scatenato la rabbia dei clienti. I call center di tutte le compagnie - da Alitalia ad Air France, da Birtish Airways a Easy Jet e Ryanair - sono in crisi. I social presi d'assalto per mancate risposte e lunghe attese.

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Proprio Alitalia, come compagnia di bandiera, è finita nel mirino dei clienti. Con solo il 20% dei voli attivi rispetto al normale traffico pre Covid sono tantissimi i voli cancellati e centinaia al giorno le richieste di informazioni da parte di cittadini. I clienti accusano Alitalia di accettare prenotazioni per voli che vengono poi annullati a pochi giorni dalla partenza. Se è vero che il disagio sia diffuso tra tutti i vettori, l'immagine della compagnia di bandiera ha impatto diverso. «Siamo consapevoli dei disagi, abbiamo incrementato il personale nei call center e richiamato i dipendenti dalla cassa integrazione», spiegano dall'azienda che sulla questione «sta prendendo in carico le richieste dei passeggeri che si sono visti cancellare il volo che saranno rimborsati o indirizzati su altre date». Non più voucher, perché legati solo a problematiche Covid. Sui motivi Alitalia sottolinea «il basso numero di richieste, molti aerei partono al 30-40% dei posti prenotati» e ricordano come la crisi sia «comune con le altre compagnie, tutte programmano dei voli che tuttavia, non riuscendo a coprire un numero minimo di passeggeri, restano a terra».

Alitalia, accusata anche in virtù degli aiuti economici ricevuti dal governo, ricorda il suo impegno durante l'epidemia: «Abbiamo volato in tutto il mondo, in perdita, per andare a prendere i nostri cittadini in mete indicate dalla Farnesina mai coperte fino ad oggi. Altre compagnie hanno lasciato le flotte a terra». Ci sono poi casi ambigui come l'aeroporto di Linate, sulla carta in procinto di aprire dal 15 luglio ma senza alcuna certezza, anzi. Tuttavia dal giorno successivo a quella data è possibile prenotare. «Noi ci atteniamo alle disposizioni del Mit che ad oggi prevedono la riapertura, non possiamo annullare voli sulla base di voci», spiegano da Alitalia. Su Malpensa ci sono 10-11mila passeggeri al giorno - con Linate chiuso erano 100mila al giorno un anno fa - troppo pochi per tenere aperti due scali. Tuttavia se il ministro dovesse dare via libera, Sea si dice pronta a riaprire «anche domattina». Infine su Trapani e Trieste «non possiamo riprendere i voli se non ci vengono offerte le stesse condizioni che aeroporto concede alle low cost».

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Giugno 2020, 08:52
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