Il mistero dei monoliti di metallo che appaiono e scompaiono in varie parti del mondo: tutto quello che dovete sapere
di Nico Riva

Il mistero dei monoliti di metallo che appaiono in varie parti del mondo: tutto quello che dovete sapere

L'incredibile saga dei monoliti di metallo che appaiono e scompaiono da un angolo all'altro del mondo sta appassionando milioni di persone da qualche settimana. Come se il 2020 non fosse stato di per sé già un anno assurdo, mentre volge al termine ha trovato lo spazio anche per un nuovo mistero. Il primo monolite ha fatto la sua apparizione il 18 novembre, poi hanno iniziato a spuntare come funghi: sono infatti almeno sette gli avvistamenti di oggetti metallici simili, dagli Usa all'Europa. Opera degli alieni? Un'installazione artistica? Uno scherzo mondiale? Un'operazione di marketing? Chiunque sia l'autore, ancora, non si sa. 

 

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18 novembre, Red Rock, Utah (Usa): primo avvistamento da parte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah, durante una missione di routine nella zona sud-orientale dello Stato americano. Mentre gli operatori sorvolavano l'area in elicottero per contare le pecore delle Montagne Rocciose, hanno notato l'insolita struttura metallica abbandonata in mezzo al nulla. E il mistero è iniziato. Nei giorni successivi, si è scoperto tramite Google Earth che il monolite sarebbe stato installato tra il 2015 e il 2016. Il 27 novembre, dopo essere stato trovato da alcuni coraggiosi turisti, il monolite è scomparso, mentre su internet hanno comiciato a girare dei video di alcune persone che lo portavano via nella notte. 

 

 

26 novembre, Piatra Neamt (Romania): il secondo avvistamento arriva poco prima della sparizione del monolite dello Utah. Alto circa 4 metri e coperto di segni sferici, il monolite si trova sulla collina Batca Doamnei nella Romania settentrionale. Il sindaco della cittadina locale Piatra Neamt, Andrei Carabelea, aveva subito manifestato il suo entusiasmo su Facebook: «Io mi sento onorato che abbiano scelto la nostra città. Aldilà delle cospirazioni, mi piace credere che questo renda la nostra città speciale: per i terrestri e forse non solo». Il 1° dicembre, però, della struttura metallica non c'era più traccia. 

 

 

2 dicembre, Atascadero, California (Usa): non passano nemmeno 24 ore che l'attenzione si risposta sugli Stati Uniti, nella calda California. Sopra la collina Pine Mountain, accanto alla città di Atascadero, sorge un terzo monolite, simile ai precedenti. Ma la sua vita è brevissima: il giorno seguente, un gruppo di vandali religiosi diffonde un video sui social dove, al grido di «Gesù è il nostro Re» e «Non vogliamo immigrati illegali alieni», smantella la struttura e la sostituisce con una croce di legno. Subito è arrivata la condanna del gesto da parte della sindaca di Atascadero, Heather Moreno: «Siamo infastiditi da questi giovani che hanno sentito il bisogno di guidare per 5 ore, venire nella nostra comunità e vandalizzare il monolite. Era qualcosa di unico e divertente in un periodo particolarmente stressante». Per tutta risposta, la sindaca ha fatto reinstallare il monolite il 5 dicembre, andando personalmente a visitarlo. 

 

 

5 dicembre, Pittsburgh, Pennsylvania/Las Vegas, Nevada (Usa): doppia apparizione a distanza di oltre 3000 km all'interno degli States. A Pittsburgh, il monolite viene trovato fuori da un negozio di caramelle, il Grandpa Joe's Candy Shop. A Las Vegas sorge invece nel centro della città, sulla Fremont Street famosa per i suoi casinò. 

 

 

 

 

6 dicembre, Oudehorne (Olanda)/Isle of Wight (Inghilterra): gli ultimi due monoliti della saga (n. 6 e 7) tornano contemporaneamente oltreoceano, in Europa. Il primo si erge maestoso in una riserva naturale olandese, circondato dagli alberi vicino a una pozza d'acqua ghiacciata. A trovarlo sono degli escursionisti di passaggio. Il secondo invece prende il sole sulla spiaggia di Compton, sull'Isola di Wight, mentre gli abitanti accorrono per un selfie di rito prima che scompaia "magicamente" così com'è apparso. 

 

 

 

 

 

Mentre tutto il mondo si chiede chi ci sia dietro questa assurda vicenda, dando libero sfogo alla creatività nel formulare teorie più o meno attendibili, qualcuno si è fatto avanti, accreditandosi la paternità dell'opera. O almeno, delle prime. Il collettivo di artisti americani chiamato The Most Famous Artist (“L'Artista più famoso") si è preso la responsabilità dei monoliti dello Utah e della California, postando sui social foto che proverebbero la loro costruzione.

 

Inoltre, sul sito ufficiale del gruppo, monoliti simili a quelli trovati si trovano in vendita per la "modica" cifra di 45.000 dollari. Al momento, sarebbero "sold out", quindi probabilmente vedremo ancora misteriose strutture metalliche sbucare un po' dappertutto. Ma il mistero si può allora considerare risolto? Non ancora, assicura il professore universitario I.Q. Hunter alla Cnn. E una volta scoperta la verità, questa storia perderà tutto (o quasi) il suo fascino. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 8 Dicembre 2020, 10:04
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