Coronavirus e scuola, la Scozia pensa al turnover per far tornare i ragazzi in classe

L'emergenza coronavirus ha spinto ogni singolo paese a prendere delle decisioni particolari sul lockdown. Se la maggior parte dei paesi occidentali, nelle chiusure, ha seguito l'esempio dell'Italia, ora si ragiona abbastanza autonomamente sulle ripartenze delle attività e dalla Scozia arriva un'ipotesi sul ritorno a scuola che potrebbe essere ripresa anche in altri paesi.

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Nicola Sturgeon, la premier scozzese, ha infatti affrontato alcune delle misure da intraprendere quando arriverà il momento della fase due dell'emergenza. Tra queste, come riporta il Telegraph, c'è anche il ritorno a scuola. Mantenere il distanziamento sociale all'interno delle classi non sarà facile e per questo è necessaria una misura piuttosto singolare: lezioni part-time e turnover, con gli alunni che non frequenteranno la scuola tutti i giorni, ma probabilmente a giorni alterni.

«Bambini e ragazzi potranno tornare in classe, ma solo per alcuni giorni a settimana» - ha spiegato Nicola Sturgeon - «Non torneremo alla normalità di prima, dobbiamo pensare ad una nuova normalità». La premier scozzese, 50 anni a luglio, ha spiegato anche che attività commerciali e locali potranno riaprire solo se garantiranno una distanza minima di due metri tra ciascun lavoratore. Un altro annuncio ha riguardato invece i grandi eventi, sportivi e culturali: «Purtroppo non saranno possibili per un periodo molto lungo». Una dichiarazione quasi scontata, ma repetita iuvant...
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Aprile 2020, 14:18
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