Il calcio alle bibite Video

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di Alberto Mattiacci

Un calciatore denigra uno sponsor in conferenza stampa: i suoi follower social aumentano, il valore di borsa dello sponsor perde 4 miliardi di dollari.
Il mercato mondiale delle bevande non alcoliche, quello cui appartiene la bottiglia spostata dal tavolo, vale circa un miliardo di dollari l'anno. La marca della bottiglia è leader del settore e sponsor di ogni grande show sportivo. La Uefa si è affrettata a ricordare che senza sponsor il circo chiude e tutti si stringe la cinghia.
Il calciatore in questione, Cristiano Ronaldo, è il primo ad aver superato il miliardo di euro guadagnati in carriera. Dei circa 92 milioni di euro all'anno che attualmente percepisce, solo 31 vengono dalla Juventus -e non solo per le prestazioni sportive ma anche per l'immagine.
Ronaldo percepisce milioni di dollari l'anno per indossare scarpe scarpini e tute; togliersi forfora dai capelli; seguire un regime alimentare specifico; fare scommesse sportive, guardare l'ora e via dicendo.
È un signore, insomma, cui non sono ignote le logiche del business globale. Anzi, a ben vedere, Ronaldo, è lui stesso un imprenditore multinazionale (possiede una propria marca di mutande e canottiere, promosse e vendute in tutto il mondo).
Torniamo alla storia della bottiglia: nessuno sembra pensare che il gesto sia stato ispirato dall'idea che l'acqua sia meglio di una bevanda gassata. Tutti, invece, sembrano leggerla economicamente: una lotta fra una multinazionale di bevande e una del pallone.

 

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Romano, sposato e padre di due figli. Maturità classica, laurea con lode in Economia e Commercio in Sapienza, PhD, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza e in Luiss Business School. Studia la società e l'economia, con particolare attenzione ai cambiamenti e all'innovazione. www.alberto mattiacci.it
 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Giugno 2021, 12:53
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